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NBA: Kobe Bryant 42 punti!

By   /   7 Marzo 2013  /   Commenti disabilitati su NBA: Kobe Bryant 42 punti!

In una notte NBA sovraffollata come un autobus al mattino (28 squadre in campo), spicca la striscia vincente dei Miami Heat, giunta ormai a quota 16. Nel derby della Florida i Magic, trascinati da un incredibile Nikola Vucevic (25 punti e 21 rimbalzi), hanno costretto i King Three ad un extra sforzo: nelle ultime due azioni Wade (24) e James (26) hanno disilluso Orlando rispettivamente con una stoppata ed il game-winner con 3 secondi sul cronometro. Più che discreto anche l’apporto di Chris Bosh, unico Heat in doppia-doppia con 17 punti e 10 rimbalzi. Dietro alla squadra di Spoelstra trovano la vittoria anche iKnicks, pur non brillanti come in altri momenti della stagione (21 perse e Anthony a riposo). I Pistons, condotti da Calderon (10 e 16 assist) reggono per 36 minuti, ma nell’ultimo quarto sbattono contro la difesa di New York segnando appena 12 punti. In attacco ci pensano Felton (26), Stoudemire (22) e Smith (20).
Cadono invece i Pacers, battuti in casa da dei Celtics decisamente in crescita (4 W in fila). Il vantaggio definitivo arriva solo a mezzo secondo dal termine con un facile appoggio di Jeff Green pescato bene da un sontuoso Kevin Garnett (18 e 10 rimbalzi).

Restando sempre nella Eastern Conference, tornano al successo i Nets, ma contro i Bobcats non poteva essere altrimenti. Joe Johnson spara 22 punti, Deron Williams ne aggiunge altri 20 (con 8 assist) ed il successo numero 35 che vale il quarto posto è automatico. Con mezza partita di ritardo ci sono gli Hawks, vincenti contro i disastrosi Sixers grazie ad un Jeff Teague da 27 punti e 11 assist e alla coppia Horford-Tolliver che chiude a 21 punti a testa; per Philadelphia non bastano i 21 di Wilkins e i 20 di Wright.
Torna alla vittoria Toronto contro i non irresistibili Suns di questo periodo, sono sei i giocatori a chiudere in doppia cifra guidati da DeRozan con 15, mentre per Bargnani 9 punti, 5 rimbalzi in 24 minuti di impiego; Phoenix ha solamente Marcus Morris in doppia cifra, uscendo dalla panchina, a quota 12.

Volando nella Western Conference continuano a mantenere la prima posizione i San Antonio Spurs che passano facilmente sopra i Bulls pur senza Tony Parker: i neroargento trovano 18 punti ciascuno dai due leader Duncan (anche 10 rimbalzi) e Ginobili (anche 9 assist), mentre Chicago ha in Marco Belinelli il miglior marcatore a quota 21 (8/16 dal campo) e 7 assist in 41 minuti in campo.
A tenere la scia sono anche i Los Angeles Clippers che si tengono stretto il terzo posto battendo i Bucks con un contributo importante come sempre della panchina: Crawford ne mette 25 con solo cinque errori al tiro, Barnes altri 20 con sei triple, ma il protagonista èBlake Griffin che firma una tripla-doppia da 23+11+11. Milwaukee ha 22 da Ellis e 20 da Ilyasova.
A inseguire i Clips ci sono i Grizzlies che battono di misura i Blazers pur senza Randolph e Arthur. Non li fa rimpiangere però Marc Gasol con la classica doppia-doppia da 23+12 che risponde nel migliore dei modi al Rookie Of the Year Lillard (20).

Chiudiamo con la corsa ai playoff a Ovest, che sta diventando sempre più intrigante. iGolden State Warriors battono i Kings con 20 punti di Klay Thompson (che vince la sfida contro Jason Thompson che si ferma a 17) e guadagnano un po’ di vantaggio su Rockets e Jazz, entrambe sconfitte. Houston nel derby texano contro i Dallas Mavericks viene piegata dalla coppia Nowitzki-Marion che vergano 22 punti a testa e annullano la prova da 28 e 9 assist del Barba Harden. Utah invece viene sconfitta a Cleveland dalle doppie-doppie da 20+10 di Irving e da 16+12 di Thompson, non bastano i 25 e 7 assist di Hayward.
Infine a guadagnare dai risultati della notte sono anche i Los Angeles Lakers che battono New Orleans con un parziale da 20-0 negli ultimi 6.47 minuti di gioco! Kobe Bryant segna 13 dei suoi 42 punti totali in questo parziale che permette ai gialloviola di risalire da un clamoroso -25 e riportare il record al 50% di vittorie. Importante per coach D’Antoni anche la doppia-doppia da 20+15 di Howard, mentre NOLA manda addirittura 7 giocatori in doppia cifra, crollando come detto però nel finale.

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Giovanni Conte – BasketCaffe.com

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