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Il Sangue nero dei Romanov

By   /   7 Marzo 2013  /   Commenti disabilitati su Il Sangue nero dei Romanov

Dora Levy Mossanen sa dosare bene gli elementi che rendono il suo romanzo interessante e avvincente. La cura per la parte strettamente storica è realizzata in maniera ottima e contemporaneamente è avvincente e coinvolgente per il lettore.

La tragica fine della famiglia imperiale dei Romanov è cosa nota. Dopo la Rivoluzione d’Ottobre la famiglia fu giustiziata ad Ekaterinburg. I resti dei Romanov furono esumati da una fossa comune solo negli anni ’90.

Fino ad allora in tutta Europa ci furono varie donne che cercarono di farsi passare, agli occhi dei sostenitori e dei parenti dei Romanov, per Anastasia una delle quattro figlie dell’Imperatore. Anche sulla sorte di Aleksej, unico figlio maschio dello Zar, si diffusero molte leggende. Naturalmente i filozaristi erano molto meno propensi a credere che il piccolo Aleksej fosse sopravvissuto, essendo, come è noto, gravemente malato di emofilia.

L’Autrice, quindi, parte dalla storia e dai personaggi reali, come l’inquietante Rasputin per creare una favola avvincente e ricca di risvolti inaspettati.

La protagonista del romanzo è Darja una donna affascinante, bella, intelligente e dotata di poteri che neanche lei riesce ad immaginare. Nasce in una nobile famiglia legatissima ai Romanov. Ha una caratteristica che incute timore e rispetto nei suoi interlocutori, è nata con un occhio d’opale e sin dalla più tenera età dimostra di essere dotata di poteri straordinari.

Il romanzo inizia nel 1991 quando Darja ha 104 anni è ancora bellissima e affascinante è sempre circondata da uno stuolo di farfalle. Tutto questo la rende misteriosa e affascinate agli occhi della gente, viene vista come una strega o come una fata e questo le permette di sopravvivere alle persecuzioni post Rivoluzione.

Darja funge da voce narrante e racconta la sua storia, quella dei Romanov e del suo piccolo e adorato Aleksej. Naturalmente l’autrice racconta la vita a corte e le esperienze di una giovane nobile e fa capire al lettore quanto la famiglia Imperiale fosse lontana dal percepire la vita di stenti dei propri sudditi. Lo Zar e la Zarina sono sfiniti e distrutti dalla malattia del piccolo Aleksej e per questo distratti e disinteressati per le sofferenze del loro popolo.

La vita di Darja ruota intorno ai cinque figli della famiglia Imperiale. La sua devozione è assoluta e quasi ceca e la porterà a combattere fino all’ultimo per ritrovare il suo piccolo Aleksej. Dora Levy Mossanen crea un personaggio degno di un romanzo fantasy e lo immerge nel mondo dorato della famiglia Romanov.

L’autrice riesce a realizzare uno spaccato sulla storia del popolo russo, prima e durante la rivoluzione. Ma cosa ancor più degna di nota è che realizza un quadro dettagliato dell’antisemitismo in Russia.

Romanzo tra lo storico e il fantasy, con tocchi piccanti, che lo rendono adatto a lettori adulti,

Dora Levy Mossanen, Il sangue nero dei Romanov, pagine 351, euro 9,90, Newton Compton Editori, Roma, 2013.

di Laura Ester Ruffino

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