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Ragazzi Palestinesi maltrattati nelle carceri Israeliane

By   /   6 Marzo 2013  /   Commenti disabilitati su Ragazzi Palestinesi maltrattati nelle carceri Israeliane

Un rapporto delle Nazioni Unite (Children in Israely Military Detention – Observation and Reccomendation – http://www.unicef.org/oPt/UNICEF) rivela che i maltrattamenti dei ragazzi Palestinesi detenuti nelle carceri Israeliane sono diffusi, sistematici e istituzionalizzati”.

Lo studio, elaborato dall’Unicef, descrive alcune pratiche usate nei confronti dei ragazzi come “crudeli, inumane e degradanti”, anche se riconosce che negli ultimi anni Israele ha fatto “cambiamenti positivi” nel trattamento dei giovani detenuti.
Secondo tale rapporto, la polizia Israeliana arresta ogni anno nel West Bank circa 700 ragazzi Palestinesi di età compresa tra i 12 e i 17 anni. I maltrattamenti iniziano praticamente nel momento dell’arresto, di norma effettuato di notte, e continuano con il processo e la sentenza.

Il rapporto ritiene inaccettabile alcune pratiche tra cui “bendare i ragazzi e  ammanettarli con legacci di plastica, abusi fisici e verbali durante i trasferimenti nella stanze degli interrogatori” durante i quali, alcuni ragazzi detenuti, sono stati “minacciati di morte, hanno ricevuto violenze fisiche, isolamenti e abusi sessuali contro loro e anche i loro familiari”. “I trattamenti contro i diritti dei ragazzi continuano durante il processo, tra cui l’uso di manette, la negazione della libertà su cauzione e l’imposizione di custodia e trasferimento lontano dai territori palestinesi occupati per scontare la condanna in Israele”.

Insieme alle critiche, vengono riportati alcuni “cambiamenti positivi” fatti da Israele durante gli ultimi anni, tra cui le nuove procedure di mettere le manette in modo da non provocare dolore e/o ferite, quella di informare i genitori dell’arresto del figlio e di informare i ragazzi dei loro diritti e di avere un difensore.

Israele ha commentato il rapporto dicendo che si trovano a fronteggiare una “nuova e difficile realtà….con ondate di minori che compiono atti di terrorismo. I metodi attuali e persino le carceri sono state costruite per accogliere adulti e quindi non sono idonei per i ragazzi. Israele cercherà di adeguarsi a questa disagevole e sfortunata realtà, anche se gli sforzi che il Paese sta compiendo sono evidenti e non riportati nel rapporto”.

di Vito Di Ventura

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