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L’alma de Cuba…un paese che stimola i sensi

By   /   4 Marzo 2013  /   Commenti disabilitati su L’alma de Cuba…un paese che stimola i sensi

La Isla Grande delle Antille è un mondo inesauribile tutto da scoprire. È storia, cultura e natura incontaminata, una nazione grande e ricca di sorprese. Spiagge meravigliose fanno da contorno a città incredibili come Trinidad, Cienfuegos e Santiago mentre lo sguardo del viaggiatore si perde tra le sconfinate piantagioni di tabacco e canna da zucchero. L’Avana è la destinazione per eccellenza, centro amministrativo, politico e culturale dell’isola. Una delle città più affascinanti dei Caraibi, riconosciuta Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO già nel 1982.

Un vero e proprio caso urbanistico: qui infatti confluiscono stili architettonici completamente differenti, dal Barocco all’Art Nouveau passando per il Coloniale. Passeggiare per le vie della città significa attraversare luoghi pieni di fascino come Plaza de la Catedral o Plaza de Armas ed osservare edifici imponenti e bellissimi come il Castello de la Real Fuerza, il Gran Teatro de la Habana e il Capitolio Nacional. Da non perdere il Floridita e la Bodeguita del Medio, secondo la tradizione i locali preferiti da Ernest Hemingway, dove gustare rispettivamente il miglior daiquiri e il miglior mojito di tutta l’isola.

Poco lontano da l’Avana, a circa due ore dalla capitale, si trova una delle mete caraibiche più ambite. Varadero si affaccia su una lunga distesa di sabbia bianca e mare cristallino, ma l’intera Cuba è circondata da un’infinità di piccoli isolotti, i cosiddetti Cayos che vantano atmosfere a dir poco paradisiache. Tra i più belli Cayo Largo, dove le maree riescono a cambiare la morfologia delle spiagge, Cayo Coco, imponente riserva naturale con grandi distese di palme da cocco e colonie di fenicotteri rosa e Cayo Guillermo, dove anche il famoso scrittore trovava la sua oasi di pace. Tanti gli stereotipi e le contraddizioni in quello che a tutti gli effetti può essere definito come un paese unico al mondo, isolato in una dimensione tanto lontana quanto affascinante. Così è normale vedere le tipiche auto degli anni Cinquanta sfrecciare per le vie delle città come nei vecchi film americani che qui però si contendono lo spazio con gli altrettanto fantasiosi “coco taxi”, il tipico mezzo di trasporto con tre ruote e la caratteristica forma arrotondata.

Sicuramente Cuba non sarebbe la stessa senza la sua gente e quello che lascia il segno oggi è la cordialità, lo spirito di ospitalità e l’altissimo livello culturale della maggioranza delle persone. Maestri nell’arte dell’“arrangiarsi” qui tutti hanno sempre un sorriso da dispensare rivelando così il forte spirito che li anima. Agli angoli delle strade piccoli complessi suonano dal vivo le canzoni della tradizione e le persone si muovono a tempo di musica, con la naturalezza tipica delle cose che vengono dal cuore. Il ritmo scandisce le giornate e la vitalità della musica riesce ad accompagnare ogni momento del viaggio. Famosi i sigari, top di gamma Montecristo 4 e Cohiba. É sempre bene ricordare che vanno acquistati esclusivamente nei negozi autorizzati, la dogana è molto rigorosa e, in ogni caso, il rischio con i venditori di strada è quello di riportare a casa semplici foglie di banano.

Altro fiore all’occhiello è sicuramente la bevanda nazionale, il ron, un rum dal gusto pieno e deciso. Tradizioni creole, africane e spagnole influenzano la cucina tipica che risulta comunque piuttosto semplice, improntata su specialità di pesce e crostacei o su piatti tipici di carne di maiale. Sulla tavola non mancano mai riso e fagioli neri, come pure le banane, in genere salate e fritte. Un paese straordinario, un gioiello senza tempo, un’esperienza unica che emoziona per le sue contraddizioni mostrando l’incanto di paesaggi, cultura, persone, musica e sapori.

di Marta Parcesepe

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