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Cina. Eseguita la condanna a morte di Naw Kham

By   /   1 Marzo 2013  /   Commenti disabilitati su Cina. Eseguita la condanna a morte di Naw Kham

Il re della droga del Mayanmar, Naw Kham, condannato a morte lo scorso novembre per aver ucciso 13 marinai Cinesi, è stato giustiziato ieri pomeriggio, mediante iniezione letale, insieme ad altri 3 complici: Hsang Kham, Yi Lai, e Zha Xika.

Ad altri 2 membri della sua banda, Zha Bo e Zha Tuobo, la pena di morte è stata commutata in 8 anni di prigione.

L’esecuzione è avvenuta nel carcere di Kunming nel sudovest della provincia Cinese di Yunnan.

Prima dell’esecuzione, ai condannati a morte è stata data l’opportunità d’incontrare in carcere i parenti più stretti, cui, dopo l’esecuzione e la cremazione, sono stati consegnati i resti, come previsto dalla legge Cinese.

Naw Kham, soprannominato “Il Padrino”, era il capo di una grossa e nota banda che trafficava droga lungo il fiume Mekong, che scorre attraversa Cina, Laos, Myanmar, Thailandia, Cambogia e Vietnam. Il 5 ottobre 2011, la banda aveva attacco la nave mercantile Cinese,  Hua Ping e Yu Xing 8, mentre era in navigazione lungo il fiume Mekong. Nell’attacco morirono 13 marinai Cinesi, tra cui il comandante della nave Huang Yong, mentre molti altri marinai e la stessa nave furono sequestrati, al fine di chiederne il riscatto.

La banda fu catturata grazie ad una operazione congiunta tra le polizie di Cina, Laos, Myanmar e Thailandia, con le quali la polizia Cinese ha da tempo stretto rapporti di cooperazione per ridurre la criminalità.

Il codice penale della Repubblica Popolare Cinese contempla ben 55 casi di reati punibili con la pena di morte. La condanna a morte, fucilazione o iniezione letale, non può essere imposta a persone che al momento del processo abbiano 75 anni ed oltre, fatta eccezione per i casi di omicidi commessi con eccezionale crudeltà. In merito alla droga, la pena di morte per chiunque sia stato condannato per traffico di un quantitativo pari o superiore a 50 grammi di eroina.

Secondo Amnesty International, sebbene in mancanza di dati oggettivi in quanto tali dati non sono resi pubblici, la Cina è il Paese col maggior numero (migliaia) di esecuzioni capitali, seguita dall’Iran.

di Vito Di Ventura

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