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Bangladesh. Condannato a morte Delwar Hossain Sayeedi per crimini commessi 42 anni fa

By   /   28 Febbraio 2013  /   Commenti disabilitati su Bangladesh. Condannato a morte Delwar Hossain Sayeedi per crimini commessi 42 anni fa

Il Tribunale per i crimini di guerra del Bangladesh ha condannato a morte il leader del partito islamico Jamaat-e-Islami, Delwar Hossain Sayeedi, per i crimini commessi durante la guerra di indipendenza del 1971, cioè 42 anni fa.

Sayeedi, arrestato nel 2010, è ritenuto colpevole di ben 19 capi d’accusa che vanno dalla violenza a uccisioni di massa. Durante la guerra di indipendenza, Sayeedi avrebbe combattuto a fianco del gruppo Al-Badr, commettendo numerose atrocità e costringendo numerosi Hindu a convertirsi all’Islam. Inoltre, il suo gruppo saccheggiò e si impadronì della proprietà degli Hindu di Bengali e di tutti quelli che sostenevano l’indipendenza.

Sayeed ha negato tutti i 19 capi d’accusa compreso i crimini contro l’umanità e il genocidio, mentre il suo partito ha indetto uno sciopero. Per questo ieri, nella capitale Dacca migliaia di persone hanno manifestato in segno di protesta, chiedendo la sospensione della pena di morte.

Il governo del Bangladesh, nel 2010, ha istituito un Tribunale speciale per giudicare coloro che collaborarono con le forze Pakistane e si opponevano all’indipendenza. L’istituzione di questo Tribunale, per i crimini di guerra, ha generato nelle scorse settimane violente proteste e scontri nella capitale, Dacca, che hanno provocato numerosi morti.

Il verdetto di ieri è il terzo emesso dal controverso Tribunale, che sta processando un totale di 9 leader del Partito Jamaat e 2 membri del Partito Nazionale del Bangladesh (BNP). Ai primi del mese di febbraio è stato condannato a morte per crimini contro l’umanità un altro leader del partito Jamaat, Abdul Kader Mullah mentre in precedenza era stata la volta dell’ex capo del Partito Abul Kalam Azad che, giudicato colpevole di 8 capi d’accusa di crimini contro l’umanità, è stato condannato a morte, in contumacia.

II gruppi per i Diritti Umani sostengono che il Tribunale non stia applicando alcune degli standard internazionali e i partiti Jamaat e BNP accusano il governo di perseguire una vendetta politica.

Come si ricorderà, alla fine della colonizzazione Britannica, nel 1947, la penisola Indiana fu divisa, in ragione della religione dominante, in 3 grossi stati: Pakistan Orientale (oggi Bangladesh), India e Pakistan Occidentale (oggi Pakistan). Situazione che contribuì allo scoppio di 3 guerre tra India e Pakistan e che ancora oggi vede i due stati contendersi la regione islamica del Kasmir.

I due Pakistan, all’epoca, erano separati da oltre 1.600 chilometri. Così, discriminazioni linguistiche, politiche ed economiche condussero ad agitazioni popolari contro Pakistan Occidentale. L’India si schierò a favore del Pakistan Orientale e dopo 9 mesi di guerra il Pakistan Occidentale fu costretto alla resa. Il 10 dicembre 1971 il Bangladesh divenne indipendente. La sua indipendenza costò circa 3 milioni di morti, oltre 10 milioni di rifugiati in India e 90 mila soldati Pakistani prigionieri degli Indiani.

di Vito Di Ventura

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