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Mali. L’Unione Europea addestrerà 2.500 soldati Maliani

By   /   21 Febbraio 2013  /   1 Comment

A partire dal prossimo 2 aprile, l’Unione Europea invierà gli istruttori che addestreranno oltre 2.500 soldati Maliani, per mettere l’Esercito in grado di garantire la sicurezza non appena le truppe francesi lasceranno il Paese. Lo ha affermato ieri il comandante Francese della missione, Generale   Francois Lecointre.

La “European Union Training Mission” (EUTM) per il Mali, questo sarà il nome della missione il cui compito sarà quello di aiutare l’Esercito a fare una “revisione generale”, ha detto il Generale Lecointre, mentre le forze Francesi continueranno a liberare e garantire il nord del Paese dai ribelli.

Secondo quanto ha riferito il Generale Lecointre nella conferenza stampa tenuta a Bamako, dove ha firmato una serie di accordi con il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Maliano che aprono la strada alla missione europea, la EUTM, in 2 mesi, dovrà addestrare 4 Battaglioni di 650-700 uomini ciascuno.

Il Generale Lecointre ha anche aggiunto che i comandanti Maliani sono “pienamente consapevoli dello stato in cui è ridotto l’Esercito” e li ha elogiati per la “trasparenza” nel riconoscere i problemi scaturiti da un Esercito sottopagato e profondamente diviso.

L’obiettivo è di mettere l’Esercito del Mali in condizioni di acquisire la capacità al combattimento necessaria per contrastare la minaccia interna e allo stesso tempo contribuire alla stabilità dell’intera regione”, ha detto il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Maliano, General Ibrahima Dahirou Dembele.E’ un obiettivo ambizioso”, ha aggiunto, “ma cacciare i terroristi dal Mali senza un Esercito addestrato e con capacità operativa sarebbe come trattare i sintomi senza conoscere la causa della malattia”.

Già a partire dalla prima metà di marzo, 200 istruttori e circa 300 uomini per la sicurezza e il  sostegno logistico, inizieranno il corso presso l’Accademia Militare nella città di Koulikoro, 50 chilometri a nordest della capitale Bamako.

L’addestramento comprenderà una componente dei diritti umani, visto che i gruppi dei Diritti Umani hanno accusato l’Esercito maliano di violenze ed esecuzioni sommarie su Arabi e Tuareg considerati sostenitori dei ribelli.

Almeno 16 delle 27 Nazioni membri dell’Unione Europea prenderanno parte, ciascuna con il proprio contingente, mentre l’Unione Europea verserà 12,3 milioni di Euro per coprire i primi costi dell’operazione e l’ampliamento delle infrastrutture dell’Accademia di Koulikoro. Questi fondi serviranno a coprire le spese iniziali, poiché il costo dell’operazione nel suo complesso sarà comunque molto superiore, ha aggiunto il Generale Lecointre.

L’Unione Europea non fornirà equipaggiamenti o materiali, che è una delle principali carenze, ma che dovrà essere il governo Maliano a far fronte. “Il Mali è povero ma il suo Esercito lo è ancora di più”.
A questo punto sorge spontanea la domanda: “con i soldi della Comunità Europea, da chi comprerà gli armamenti, l’equipaggiamento e i materiali per l’ammodernamento il Mali”?

Come è noto la Francia è intervenuta militarmente in Mali lo scorso 11 gennaio, ed ora ha annunciato che dal prossimo mese inizierà il piano di ritiro dei suoi 4.000 soldati, cedendo le responsabilità all’Esercito Maliano e al contingente, di circa 6.000 uomini, che sarà inviato dai Paesi Africani.

di Vito Di Ventura

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1 Comment

  1. Jf1 ha detto:

    Se li addestrano i Francesi, dopo le figuracce delle scorse settimane sono a posto …

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