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Alabama. 3° giorno di rapimento

By   /   31 Gennaio 2013  /   Commenti disabilitati su Alabama. 3° giorno di rapimento

Siamo entrati nel 3° giorno del rapimento del bambino in Alabama e tra la polizia ed il rapitore si è creata una situazione di stallo.

Come è noto, un uomo di 65 anni, Jimmy Lee Dykes, un autista in pensione, ha fermato lo scorso martedì uno scuola-bus che trasportava i bambini alla scuola materna e, dopo aver ucciso l’autista di 66 anni, ha rapito uno dei due bambini a bordo e si è rinchiuso in un bunker.

La strada, una via senza uscita che costeggia l’autostrada vicino a Midland City, è stata chiusa al traffico e la zona pullula di poliziotti, ambulanze, vigili del fuoco, elicotteri, medici, giornalisti e televisioni di tutto il mondo.

Il bunker è uno dei tanti che si trovano nella zona e sono utilizzati per rifugiarsi dai tornado che investono la regione. Perciò è dotato di luce, acqua e cibo per settimane, secondo quanto afferma la ABC News.

L’uomo, il rapitore, è descritto come una persona aggressiva che una volta ha ucciso un cane con un tubo, ha minacciato di sparare ai ragazzi che mettono piede nel suo giardino, che sorveglia anche di notte armato di pila e di fucile.

L’unica buona notizia, se così possiamo dire, è che le autorità ritengono che non ci siano motivi di sospettare che al bambino sia stato fatto del male, anzi, poiché il rapitore ha accettato che gli fossero recapitate le medicine, è un buon segno sul suo stato di salute. L’uomo, tra l’altro, non ha particolari legami con il bambino.

In quanto ai motivi per cui l’uomo abbia fatto questo gesto, l’unica ragione che la polizia abbia trovato è che l’uomo doveva presentarsi ieri in tribunale per difendersi dall’accusa di aver minacciato di sparare ai suoi vicini.  Forse per paura o per reazione o semplicemente per attirare su di sé l’attenzione, l’uomo ha reagito rapendo un bambino a caso.

di Vito Di Ventura

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