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Francia: il bilancio delle operazioni in Somalia e Mali è di 2 soldati ed 1 pilota uccisi

By   /   13 Gennaio 2013  /   1 Comment

In Somalia, 2 soldati Francesi sono morti durante il fallito tentativo di liberare un ostaggio, anche lui probabilmente morto durante il raid, lo ha detto il Presidente Francese Francois Hollande.

Secondo il Presidente, la battaglia con i militanti di al-Shabab “è fallita nonostante il sacrificio di 2 soldati e probabilmente l’uccisione dell’ostaggio”, anche se al-Shabab insiste nel dire che l’ostaggio non si trovava in quell’area e che è ancora vivo.

Il Commando francese della DGSE (Direction Générale de la Sécurité Extérieure) è entrato in azione in Somalia, setacciando la città di Bulo Marer nel tentativo di liberare Denis Allex, un agente dei servizi segreti in mano ai rapitori dal luglio 2009.

Nell’operazione in Mali, a sostegno del governo, un pilota di elicotteri, il Tenente Damien Boiteux, è stato ucciso durante l’attacco ad una colonna di ribelli nei pressi della città di Konna.

In merito alla presenza in Mali, il Presidente Hollande ha dichiarato che i terroristi stanno cercando di trasformare il Mali in un Paese Islamico e che il loro intervento è nel rispetto delle leggi internazionali ed è stato richiesto dal Presidente Malese ad interim, Dioncounda Traore.

Quest’ultimo ha dichiarato alla stampa che durante il raid le truppe Malesi hanno riportato 11 morti e 60 feriti, mentre i ribelli avrebbero perso oltre 100 militanti. La Human Rights Watch parla anche di numerosi civili morti, di cui una decina proprio nella città di Konna.

Sembra che le due operazione, in Somalia e in Mali, fossero legate, anche se ufficialmente il governo Francese lo ha negato, e che siano state lanciate nonostante si sapesse molto bene che ci sarebbero state delle complicazioni. La giustificazione Francese è stata data dal Ministro della Difesa Jean-Yves Le Drian: “La Francia è impegnata in una lotta senza quartiere contro il terrorismo ovunque si trovi”.

Le truppe francesi sono state dispiegate in Mali da giovedì, dopo che l’Esercito governativo aveva perso il controllo di città strategicamente importanti sotto l’incalzante avanzare, verso sud, delle forze islamiste che già lo scorso aprile avevano preso il controllo di grandi zone del nord.  Anche se poi le forze governative avevano riconquistato la città di Konna.

Almeno 6 altri ostaggi Francesi sono in mano al gruppo Islamico Maghreb di al-Qaeda in Somalia, ormai senza un governo centrale effettivo da oltre una ventina di anni. I Francesi hanno nella vicina base di Djibouti un numeroso contingente composto da elementi dell’Esercito, della Marina e dell’Aeronautica.

Centinaia di soldati francesi sono impiegati in Mali, sia nel conflitto vicino alla città di  Konna sia nella capitale, Bamako, dove vivono circa 6,000 cittadini Francesi, la cui sicurezza è pra ad alto rischio.

Il blocco Occidentale Africano, ECOWAS, ha autorizzato l’impiego di 2 mila soldati in Mali e il Primo Ministro Britannico, David Cameron, ha detto che la Gran Bretagna offrirà supporto logistico e trasporto di truppe e materiali. Le truppe ECOWAS, fornite dalla – Nigeria, Burkina Faso, Niger e Togo – dovrebbero arrivare tra circa 10 giorni, in anticipo rispetto a quanto pianificato prorpio a causa del deteriorarsi della situazione, come ha spiegato il Presidente della Commissione ECOWAS, Kadre Desire Ouedraogo, nella sua dichiarazione: “la decisione [di inviare ora le truppe] è stata presa alla luce dell’urgenza della situazione”. Infatti, l’ONU aveva autorizzato l’operazione, ma entro la fine dell’anno.

Intanto in Francia è entrata in vigore l’operazione “Vigipirate”, il nome in codice dell’allarme terrorismo, che ha elevato il livello di sicurezza per timore di attentati Islamici in ritorsione agli interventi in Somalia e Mali. E’ stata rinforzata la sicurezza degli uffici pubblici e, soprattutto, della rete dei trasporti pubblici, ferroviari e aerei.

di Vito Di Ventura

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1 Comment

  1. Jf1 ha detto:

    “La Francia è impegnata in una lotta senza quartiere contro il terrorismo ovunque si trovi”.Ok, dieci minuti per ridere, poi iniziamo a parlare seriamente: la Francia era contro la lotta al terrorismo in tutti i paesi mediorientali, ma trova ottima la scusa, per rinforzare il suo controllo sulle ex colonie africane, quali Mali, Niger, Costa d’Avorio, Gibuti, Libia, Tunisia ed Algeria.

    Se poi la gauche pluriel insiste a volerci prendere in giro, possiamo anche far finta di crederle, dopotutto Hollande è uno dei tanti nuovi messia pro tempore …

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