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Venezuela. Ignote le “vere” condizioni di salute di Chavez

By   /   4 Gennaio 2013  /   1 Comment

Le condizioni di salute del 58enne Presidente Hugo Chavez, ricoverato da quasi un mese all’Avana per l’asportazione di un nuovo tumore, sembra che si stiano aggravando a causa di una seria infezione polmonare.

Chavez, rieletto lo scorso 4 ottobre nonostante da tempo fosse malato di cancro e fosse al governo da 14 anni (1999), fra meno di una settimana, il prossimo 10 gennaio, dovrebbe giurare per il suo quarto mandato (6 anni) da Presidente, ma le sue condizioni di salute probabilmente non gli consentiranno di lasciare l’ospedale e, quindi, non si sa se la cerimonia verrà semplicemente rinviata oppure cancellata.

Secondo la Costituzione Venezuelana se entro 30 giorni il Presidente non potesse giurare e quindi insediarsi o dovesse morire durante il suo primo anno di mandato, si va a nuove elezioni. Per questo, prima di recarsi a Cuba per essere operato, Chavez ha ufficialmente designato Nicolas Manduro come suo successore e, anche se formalmente non ha ricevuto il passaggio di potere come Presidente, di fatto lo sta esercitando.

In realtà, la Costituzione stabilisce che qualora il Presidente non dovesse essere in condizioni ovvero avere la sua assenza dovesse essere “assoluta”, le funzioni di Presidente dovrebbero essere svolte dal Presidente della Camera, Diosdado Cabello.

Forse per questo, due giorni fa Cabello si è recato all’Avana per incontrare il Vice Presidente, Nicolas Maduro, ed altri vertici politici, per accertarsi di persona delle condizioni di salute del Presidente Chavez ed avere da lui indicazioni sulla cerimonia d’insediamento e concordare una comune linea d’azione futura. Al rientro, Cabello ha semplicemente detto che “Adesso sappiamo che cosa dobbiamo fare”.

Questo, tuttavia, non smentisce le voci secondo le quali sarebbe in corso una lotta tra i due che potrebbe portare ad una scissione del partito socialista.

Il rettore dell’Università Centrale del Venezuela, Cecilia Garcia Arocha, ha proposto che una commissione medica visiti il Presidente Chavez per valutarne le condizioni in vista del giuramento. Il leader dell’opposizione, Antonio Ledezma, ha chiesto che ne facciano parte anche alcuni leader dell’opposizione.

Che le condizioni siano “molto preoccupanti” lo ha ribadito anche il Presidente Boliviano, Evo Morales, intimo amico della famiglia Chavez. “Speriamo che le nostre preghiere possano essere efficaci e salvare la vita del nostro fratello Presidente Chavez”, ha detto, dopo un colloquio telefonico con i familiari di Chavez.

Il Venezuela, da tempo membro dell’OPEC, ha le maggiori riserve petrolifere del mondo e, di conseguenza, molti sono con l’orecchio teso a quello che sta accadendo e che potrebbe accadere dopo Chavez. A partire dai Paesi dell’America Latina per finire all’Iran, cui Chavez ha teso una mano per “principio” ovvero pur di schierarsi contro gli Stati Uniti e la sua politica.

di Vito Di Ventura

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1 Comment

  1. Jf1 ha detto:

    La Costituzione del Venezuela ? Stiamo parlando di quel pezzo di carta che Chavez cambia a comodo suo ?

    E quando a Morles … più che ‘amico di famiglia’, dato che si conoscono da quando è diventato Presidente della Bolivia, direi più ‘fornitore di coca di fiducia’.

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