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Siria. Il 2013 si apre con raid aerei e morti

By   /   2 Gennaio 2013  /   Commenti disabilitati su Siria. Il 2013 si apre con raid aerei e morti

Così come si era chiuso il 2012, con incursioni aeree sui ribelli asserragliati alle porte di Damasco da parte delle forze governative, così si è aperto il 2013 e continuerà fino a quando, forse, non ci saranno più civili da uccidere. Gli ultimi, in ordine di tempo, sono i 70 civili morti oggi durante il bombardamento aereo di una stazione di servizio alle porte di Damasco, nel distretto di Mleiha.

Secondo i dati forniti dall’Osservatorio di Diritti Umani delle Nazioni Unite, infatti, i morti dall’inizio delle manifestazioni sono oltre 60 mila. Il Direttore, Navi Pillay, in un comunicato ha definito il numero dei morti “veramente impressionante”. Ma il numero dei feriti e dei mutilati che questa guerra ha prodotto e produrrà si sapranno forse solo alla fine o forse mai.

Gli attivisti continuano a mettere in Internet video che mostrano gli attacchi aerei, i palazzi distrutti, le auto incendiate e i morti sulle strade. Ma queste scene probabilmente non fanno più scalpore tant’è che il mondo cosiddetto civile non fa nulla di concreto per cambiare lo stato delle cose. Si limita ad inviare osservatori e mediatori che cercano una soluzione diplomatica, e mentre le trattative sono in corso la gente continua a morire e il despota Bashar al-Assad continua a massacrare il suo popolo. Mi ricorda tanto la scena del film “Il Padrino” che mentre si celebrava in chiesa il battesimo del figlio di Michael, fuori i sicari uccidevano i capi famiglia avversari.

Il nostro Augurio al popolo Siriano è che “il 2013 veda la fine di questa assurda guerra civile e sia l’inizio di una nuova era di pace e di democrazia”.

di Vito Di Ventura

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