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Alba tra arte e tartufo

By   /   15 Dicembre 2012  /   Commenti disabilitati su Alba tra arte e tartufo

La città di Alba è rinomata per le specialità gastronomiche ed in primis per i suoi famosi e “preziosi” tartufi bianchi. Da qualche anno però Alba è anche balzata alla ribalta tra le città organizzatrici di rilevanti eventi dedicati all’arte. Fulcro di queste iniziative è la locale Fondazione Ferrero, da sempre dedita alla promozione degli esponenti dello scenario culturale piemontese.

Dopo il successo dell’ultimo evento dedicato a Morandi, l’istituzione, avvalendosi della collaborazione con la Fondazione Longhi, ha allestito la mostra “Carlo Carrà 1881-1966”.

Significativa nella circostanza la partnership culturale con la fondazione fiorentina che porta il nome del grande critico d’arte Roberto Longhi per almeno due motivi. In primo luogo perché il critico è nativo proprio di Alba ed in secondo luogo in quanto è stato uno dei più convinti estimatori e conoscitori dell’opera di Carrà.

Fino al 27 gennaio il pubblico potrà ammirare nelle prestigiose sale della Fondazione Ferrero quasi ottanta capolavori del maestro piemontese provenienti da musei e collezioni internazionali,  proposti dalla curatrice Maria Cristina Bandera, Direttore della Fondazione di Studi dell’Arte Roberto Longhi di Firenze.

In questi tempi caratterizzati dalla scarsità di risorse economiche è degno di menzione il fatto che la visione della mostra è totalmente gratuita.

L’evento fornisce una lettura completa dell’opera dell’artista che contribuisce a ricordarci tutta la sua grandezza. Presenti in rassegna alcune “icone” dell’arte del ‘900 tra cui segnaliamo: “L’uscita da teatro” (1910), “Composizione” (1915), “Pino sul mare” (1921), “Sintesi di una partita di calcio” (1934) e “Natura morta con bottiglia e frutta” (1935).

Carlo Carrà, piemontese di Quargnento, meritava davvero questa antologica. Di fatto era stato in parte trascurato rispetto ad altri artisti, visto che l’ultima retrospettiva di rilievo a lui dedicata è stata quella del 1994 alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma.

Le opere esposte ci consentono di ripercorrere il complesso percorso artistico di Carrà: dalle esperienze divisioniste, ai lavori futuristi e a quelli metafisici, passando dai paesaggi degli anni Venti e dalle composizioni monumentali di figura degli anni Trenta, fino ad una selezione di nature morte e dei suoi ultimi lavori.

Carrà, protagonista dei movimenti delle avanguardie italiane, ha dunque vissuto esperienze differenti, ma ha sempre interpretato le varie correnti artistiche del ‘900 con una personale coerenza ed indipendenza, riuscendo ad esprimersi nel tempo attraverso un linguaggio di grande suggestione.

Lodevole quindi l’iniziativa della Fondazione Ferrero, che tra l’altro è anche Sede del Centro di documentazione Beppe Fenoglio, dedicato ad un’altro piemontese illustre che è stato come noto uno dei più grandi scrittori del Novecento italiano.

L’occasione è da non perdere per abbinare la visione di una mostra dedicata ad uno dei più importanti pittori contemporanei italiani ad un gradevole tour turistico-gastronomico nella città delle Langhe, capitale del tartufo bianco.

di Aurora Portesio

Carlo Carrà 1881 – 1966
a cura di Maria Cristina Bandera
dal 27 ottobre 2012 al 27 gennaio 2013
Fondazione Ferrero, Strada di mezzo 44, Alba (CN)
orari: feriali ore 15-19; sabato e festivi ore 10-19

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