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Il pugile Hector Camacho è clinicamente morto

By   /   23 Novembre 2012  /   Commenti disabilitati su Il pugile Hector Camacho è clinicamente morto

Il famoso pugile Portoricano Hector Camacho, detto “Macho”, è stato dichiarato clinicamente morto, il suo cervello non da più segni di vita.

Al pugile, ex campione del mondo, 2 giorni fa avevano sparato in pieno volto, mentre era seduto nella sua auto, una Ford Mustang, di fronte al bar della sua città d’origine Bayamon, Porto Rico. Camacho sedeva accanto ad un amico, Adrian Mojica Moreno, di 49 anni, a sua volta freddato con 2 colpi di pistola.

La polizia ha trovato 9 bustine di cocaina nelle tasche dell’amico e 10 bustine aperte nella macchina. Come ha riferito il Tenente Wilfredo Rivera, la polizia ricerca 2 uomini che dopo la sparatoria si sono allontanati a bordo di un’auto grigia, dopo aver ingaggiato anche uno scontro a fuoco con le forze dell’ordine.

Camacho era nato in Bayamon, una città dell’area metropolitana di San Juan, ma era cresciuto nei sobborghi di Harlem, New York, per cui lo avevano soprannominato “The Harlem Heckler” (Il Rompiscatole di Harlem).
Nella sua lunga carriera Camacho, 50 anni, aveva conquistato i suoi tifosi per i suoi colpi veloci e per i suoi travestimenti sul ring, creandosi la fama di esibizionista, ma ha anche dovuto affrontare numerose battaglie legali per motivi di droga, alcool ed altri problemi.

Un mancino naturale, Camacho ha combattuto da professionista per oltre 25 anni, L’ultima volta che è salito sul ring è stato nel 2010. Nella sua lunga carriera ha ottenuto 79 vittorie, 6 sconfitte e 3 pareggi.
Negli anni ’80 vinse i titoli di super leggeri, leggeri e junior leggeri, combattendo contro Felix Trinidad, Julio César Chávez e Sugar Ray Leonard. Quest’ultimo è stato battuto per KO nel 1997, ponendo fine alle velleità di ritorno al combattimento dell’ex campione.

Nel 2007 fu condannato a 7 anni di prigione per aver rubato in un negozio di computer nel  Mississippi. Mentre lo arrestavano, nel 2005, la polizia gli trovò anche dell’ectasy. Un giudice però sospese tutte le sentenze e lo condannò a solo 1 anno di arresti domiciliari, ma dovette scontare 2 settimane di carcere per averli violati. Inoltre,la moglie, da cui ha divorziato alcuni anni fa, lo aveva 2 volte denunciato per abusi e violenza.

Negli ultimi anni si divideva tra Puerto Rico e la Florida, apparendo in televisioni in lingua spagnola e su YouTube nel reality show chiamato “Es Macho Time!”. In San Juan, viveva nella comunità marina di Isla Verde, dove posava volentieri per i turisti che lo riconoscevano per strada.

La famiglia del pugile dovrà ora decidere se staccare la spina dei macchinari che lo tengono in vita artificialmente.

di Vito Di Ventura

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