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Arte e design italiani negli anni Trenta

By   /   15 Novembre 2012  /   1 Comment

L’occasione è propizia per analizzare quanto fermento e spirito innovativo animasse negli anni Trenta il mondo delle arti in Italia. Lo spunto ci è fornito dalla mostra “Anni Trenta. Arti in Italia oltre il fascismo”, in programma fino al 27 gennaio a Firenze nella location di Palazzo Strozzi.

Un fermento totale che, nell’era dello sviluppo della comunicazione di massa, ha toccato in pratica ogni stile e tendenza: dal classicismo al futurismo, dall’arte monumentale all’astrattismo, fino alle nuove forme di espressione artistica come il design.

In un periodo connotato dalla presenza del fascismo, i movimenti artistici andarono infatti alla ricerca di una via italiana alla modernità, proiettandosi ben oltre quella che fu la cornice ideologica del regime politico allora in auge.

La ricca rassegna a Palazzo Strozzi ben focalizza il decennio storico considerato, presentando autentici capolavori (99 dipinti, 17 sculture oltre a numerosi oggetti di design) firmati da più di quaranta importanti artisti, da Sironi a de Chirico, da Carrà a Morandi, da Guttuso a Fontana.

La selezione delle testimonianze che ci riportano agli anni Trenta è stata curata da Antonello Negri con la collaborazione di Silvia Bignami, Paolo Rusconi, Giorgio Zanchetti e Susanna Ragionieri. Le opere riflettono, nell’insieme, la creatività e la vivacità delle arti in un’epoca caratterizzata da una profonda trasformazione.

Si possono notare lavori appartenenti alle principali scuole nostrane (Milano, Roma, Firenze, Torino, Trieste) in dialogo con creazioni appartenenti ad alcune correnti internazionali come quelle di Berlino e Parigi. Molte opere risultano praticamente inedite ed il pubblico può ammirarle grazie al prestito di grandi musei e di tanti collezionisti privati.

A proposito di design, risale a quegli anni anche la riproduzione industriale di oggetti, come le famose lampade Luminator. Tra le varie sezioni della rassegna, una è dedicata all’arte pubblica e all’artista che ne fu il simbolo, ovvero Mario Sironi, convinto assertore della mission “politica” e ideologica della pittura.

Non si può non contemplare con attenzione, nella circostanza, la scultura “Il fiocinatore”, di Lucio Fontana e “I quattro elementi” di Adolf Ziegler, il trittico che Hitler teneva appeso sul caminetto della sua residenza di Monaco, capolavoro della pittura nazista per la prima volta esposto nel nostro paese.

Altri contributi significativi sono: “Donna al caffè” di Antonio Donghi, “Donna al sole” di Arturo Martini, il “Figliol prodigo” di Alberto Savino, le “Zingare” di Massimo Campigli, nonché lo “Schermitore” di Del Bon.

Il corposo percorso espositivo è completato dalla presenza di rare fotografie e spezzoni di film dell’epoca che contribuiscono a ricreare l’atmosfera di un periodo importante nel bene e nel male, coinvolgendo lo spettatore anche attraverso l’uso di attività interattive.

di Aurora Portesio

Anni Trenta. Arti in Italia oltre il fascismo
a cura di Antonello Negri con Silvia Bignami, Paolo Rusconi, Giorgio Zanchetti e Susanna Ragionieri
dal 22 settembre 2012 al 27 gennaio 2013
Palazzo Strozzi, Piazza degli Strozzi, Firenze
orari: tutti i giorni ore 9,00-20,00; giovedì ore 9,00-23,00

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1 Comment

  1. Mposta ha detto:

    Molto interessante. Bell’articolo davvero, con grande dialettica e professionalità.

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