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3 Israeliani uccisi dai razzi lanciati da Gaza

By   /   15 Novembre 2012  /   Commenti disabilitati su 3 Israeliani uccisi dai razzi lanciati da Gaza

Dopo che Israele, in risposta al continuo bombardamento da parte dei militanti, circa 200 razzi sono caduti in territorio Israeliano, ha lanciato ieri la sua offensiva aerea uccidendo Ahmed Said Khalil al-Jabari, uno dei capi militari di Hamas, e 13 altre persone tra militanti e civili, di cui anche bambini, il braccio armato di Hamas ha continuato a lanciare missili su Israele in rappresaglia.

Questa volta sono morti 3 Israeliani nella città di Kiryat Malachi, a circa 25 km a nord di Gaza. Nell’esplosione sono rimasti feriti anche 1 bambino di 4 anni e 2 neonati.

Come sempre il suono della sirena aveva allertato gli abitanti dell’imminente arrivo di razzi, ma i 3 non hanno fatto in tempo, nonostante l’Artiglieria  Controaerei Israeliana, che utilizza il sistema Iron Dome, fosse riuscita ad abbattere molti colpi di mortai in arrivo.

In realtà, Hamas ha dichiarato di aver lanciato razzi anche su Tel Aviv, ma Israele si è affrettata d dire che si è trattato di semplice propaganda psicologica.

Se il lancio di razzi non si ferma, Israele attaccherà e colpirà il capo di Hamas, Ismail Haniyeh” questo ha dichiarato il Ministro dei trasporti Israeliano, Israel Katz.

Il Presidente Egiziano, Mahammad Mursi, ha condannato l’attacco aereo Israeliano ed ha richiamato il suo ambasciatore da Tel Aviv, mentre decine di cittadini hanno manifestato contro Israele nella capitale, Il Cairo.
Su richiesta dell’Egitto, questa notte si è riunito d’urgenza il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite conclusosi con una dichiarazione di condanna dei reciproci attacchi e la richiesta di evitare azioni che possano coinvolgere civili o portare ad un escalation della crisi. L’Egitto ha anche chiesto la convocazione della Lega Araba.

Il leader politico di Hamas, Khaled Meshaal, ha giurato di continuare la “resistenza” contro Israele, mentre il Presidente dell’Autorità Palestinese,  Mahmoud Abbas, ha interrotto il suo viaggio in Svizzera e ha fatto ritorno alla sua base nel West Bank per affrontare la crisi e il suo possibile sviluppo.

Intanto oggi, sono continuati i raid aerei Israeliani che hanno provocato la morte di altri 5 Palestinesi, tra cui 3 militanti.
Finora la violenza non appare essere dello stesso livello di 4 anni fa, che sfociò nella ben nota operazione “piombo fuso” che provocò la mote di centinaia di Palestinesi e 13 soldati Israeliani.

Il Primo Ministro Israeliano, Benjamin Netanyahu, ha dichiarato che il suo Paese è pronto a estendere le operazioni contro i Palestinesi anche perché come ha affermato il portavoce del Ministero della Difesa, Joshua Hantman, nel raggio dei razzi Palestinesi vive circa 1 milione di Israeliani.

di Vito Di Ventura

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