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L’arte delle video immagini esaltata a Venezia

By   /   8 Novembre 2012  /   Commenti disabilitati su L’arte delle video immagini esaltata a Venezia

François Pinault è collezionista d’arte a tutto tondo e i video d’arte in particolare costituiscono una parte rilevante della François Pinault Foundation, nell’assoluta convinzione che rappresentino una componente essenziale per la creazione contemporanea.

La mostra “La voce delle immagini”, che ha preso avvio in concomitanza con l’inaugurazione della 69° Mostra Internazionale d’arte cinematografica di Venezia, presenta a Palazzo Grassi fino al 13 gennaio una rassegna di 30 opere tra cui film, video, opere sonore e installazioni realizzate da 27 diversi artisti.

Si tratta di una panoramica di immagini in movimento realizzate con varie tecniche, allestita da Caroline Bourgeois, già curatrice di numerose iniziative della “Pinault”, per proporre nella circostanza varie esperienze sui linguaggi e sull’estetica contemporanea.

Allo stesso tempo la rassegna vuole evidenziare la diversità e la potenzialità che esiste tra i differenti media anche in termini di relazione con lo spazio ed il tempo, offrendo al visitatore un percorso sensoriale in grado di suscitare le più variegate emozioni, dall’angoscia all’umorismo.

Gli artisti coinvolti provengono da tutto il mondo e le opere presentate nei 2000 mq. al piano terra ed al primo piano di Palazzo Grassi sono tutte firmate da artisti di rilievo.

Da citare in primis la video installazione “For Beginners” (2010) di Bruce Nauman, acquistata l’anno scorso da Pinault ed esposta per la prima volta in Europa, in cui le mani dell’artista proiettate su un doppio schermo contano alternate, seguendo ordini impartiti dalla voce.

Rilevante il contributo di Bill Viola, vero pioniere dell’immagine in movimento, con l’opera “Hall of Whispers”, dove la Giovanna d’Arco di Dreyer appare rivisitata attraverso i pensieri di alcune pazienti psichiatriche e di vari individui imbavagliati e con gli occhi chiusi.

Ecco poi una Venezia rovesciata nell’opera “Campo San Samuele” di Zoe Leonard, per proseguire con “Uomoduomo” dell’albanese Anri Sala, che ben rappresenta la solitudine dell’uomo nell’indifferenza dell’ambiente del Duomo di Milano.

Da citare tra le altre opere presenti anche il video “Jewel” di Hassan Khan, “Eyes” del belga Peter Aerschmann e “Le Joueur de flûte” di Adel Abdessemed. A margine dell’esposizione sono stati programmati incontri con gli artisti e proiezioni di film nelle sale presenti al piano ammezzato del  Palazzo.

Una rassegna di opere che coprono un arco temporale che va dagli anni ’70 ai giorni nostri, dedicata in particolare agli amanti del video d’arte e destinata ad esaltare ancor più il forte legame da sempre esistente tra Venezia e il mondo della settima arte.

di Aurora Portesio

La voce delle immagini
a cura di Caroline Bourgeois
dal 30 agosto 2012 al 13 gennaio 2013
Palazzo Grassi, Campo San Samuele, Venezia
orari: da mercoledì a lunedì ore 9,00-19,00

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