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Siria: almeno 439 morti durante la tregua

By   /   30 Ottobre 2012  /   Commenti disabilitati su Siria: almeno 439 morti durante la tregua

Sono almeno 439 i morti in Siria durante la tregua che l’Onu aveva chiesto per la festa islamica del Sacrificio. Lo affermano i Comitati locali di coordinamento dell’opposizione (Lcc). La stessa fonte dice che i bambini morti sono stati 45 e che in 54 casi di violazione della tregua le forze governative hanno compiuto bombardamenti con l’uso di aerei ed elicotteri. Gli Lcc segnalano 178 morti a Damasco, 76 nella provincia di Aleppo e 72 in quella di Idlib.

Nonostante l’ultimo giorno di tregua per la festa del sacrificio, ieri la Siria ha vissuto una delle giornate più sanguinose delle ultime settimane, con bombardamenti governativi ripresi su vasta scala e almeno un attentato che ha scosso Damasco provocando vittime civili.

Oggi si registrano incessanti raid aerei da parte dell’aviazione governativa che hanno colpito tutte le principali roccaforti della rivolta anti-regime. Lo riferiscono i residenti delle località colpite, riuniti nei comitati di coordinamento locali. Le fonti parlano di “continui bombardamenti” sui sobborghi orientali di Damasco, su Homs e sulla sua regione, su Dayr az Zor, sulle colline a est di Latakia e su Aleppo.

L’inviato congiunto di Onu e Lega Araba Lakhdar Brahimi si è rammaricato che la tregua in Siria non abbia avuto maggior successo ma ha detto che questo risultato non scoraggerà gli sforzi per la pace. Dopo colloqui con il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov a Mosca, Brahimi ha detto che non ci sono piani immediati per l’invio di peacekeeper Onu nel Paese.

Cresce intanto l’emergenza umanitaria per i profughi che, in fuga dalle violenze, si stanno ammassando lungo i confini con i Paesi limitrofi. Un’emergenza che cresce ogni giorno di più.

di Elisa Cassinelli

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