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Scultura moderna e antica all’ex Planetario

By   /   19 Ottobre 2012  /   Commenti disabilitati su Scultura moderna e antica all’ex Planetario

L’idea di collocare alcune pregevoli sculture degli anni Trenta nel suggestivo spazio espositivo dell’Aula Ottagona delle Terme di Diocleziano a Roma è stata di Mariastella Margozzi

In particolare, ben 30 capolavori appartenenti alle collezioni di scultura della Galleria Nazionale d’Arte Moderna, sono state esposte accanto alle antiche statue di atleti e divinità che è possibile ammirare in permanenza nell’aula che dal 1928 fu sede del Planetario capitolino.

L’intento della curatrice, che si è avvalsa per l’allestimento dell’architetto Fabio Fornasari, è stato quello di mettere in luce, attraverso il riuscito abbinamento tra scultura antica e moderna, l’influenza esercitata dall’arte etrusca e romana su importanti artisti operanti negli anni Trenta. Molti di questi hanno infatti inteso ispirarsi all’antichità per creare opere destinate a rappresentare l’attualità.

Una schiera di grandi artisti, da Arturo Martini a Emilio Greco, ha voluto in sostanza infondere alle proprie creazioni moderne lo spirito della cultura antica, andando al di là degli usi propagandistici che della romanità era uso fare il regime fascista.

La rassegna è divisa in tre sezioni: Mitologia, Corpo e Ritratti e presenta fino al 6 gennaio opere plastiche della prima metà del Novecento realizzate in bronzo, terracotta, ceramica e marmo.

Si possono così ammirare per la prima volta insieme in questo contesto opere pregevoli come il “Ritratto di Lucosius” di Marino Marini realizzato in terracotta con una tecnica tipica della scultura etrusca, la “Testa di ragazzo” in bronzo di Arturo Martini nonché “Torso” di Giovanni Prini.

Altri capolavori degni di menzione sono il gruppo bronzeo “Affrico e Mensola” di Libero Andreotti nonché “Edipo” e “David” di Mirko Basaldella. Presenti in rassegna anche lavori di Messina, Griselli, Mascherini, Galletti, Romanelli, De Felice, Crocetti, Biancini, Biagini, Morozzi, Morescalchi, Selva, Baglioni, Guerrisi, Martinez, Biggi e Martinuzzi.

Negli anni Trenta questi artisti di fatto sfidavano gli ideali nazionalisti in auge per ricercare nei modelli dell’antichità un nuovo spirito umanistico. A ricordarcelo sono le parole di Arturo Martini: «Oggi gli scultori non fanno che tentare qualche variazione su temi ai quali, uno per uno, gli antichi hanno già dato scacco matto».

La mostra presso l’ex Planetario ci aiuta a rafforzare la conoscenza di questa ricerca artistica grazie proprio all’efficacia dell’allestimento in cui è volutamente contrapposta la scultura antica in modo sinergico a quella moderna.

di Aurora Portesio

L’Antico nel Moderno. Scultura Italiana degli Anni Trenta
a cura di Mariastella Margozzi
dall’11 settembre 2012 al 6 gennaio 2013
Museo Nazionale Romano, Aula Ottagona dell’ex Planetario delle Terme di Diocleziano, Via Giuseppe Romita, Roma
orari: da martedì a domenica ore 9,00-19,00

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