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L’Ambasciatore Britannico in Cile e Twitter

By   /   18 Ottobre 2012  /   Commenti disabilitati su L’Ambasciatore Britannico in Cile e Twitter

L’Ambasciatore Britannico in Cile, Jon Benjamin, ha presentato le scuse ufficiale per il messaggio pubblicato su Twitter prima della partita di calcio Perù-Argentina, valida per le qualificazioni del campionato del mondo del 2014.

Il diplomatico, forse dimenticandosi per un attimo del ruolo che svolge in Perù, ha pubblicato su Twitter un messaggio alquanto offensivo nei confronti degli Argentini, facendo riferimento ad un tipico coro che i tifosi Peruviani cantano negli stadi contro gli avversari argentini. Riferendosi alla guerra delle Falklands, il coro dice che gli Argentini hanno perso le isole e la guerra perché erano gay e codardi.

Quali isole avete perso e per quale motivo? Forse lo scoprirò martedì allo stadio di Santiago. Ho già comprato i biglietti”. Il messaggio, infatti, è stato scritto dopo aver acquistato i biglietti per la partita Perù-Argentina, vinta poi da quest’ultima per 2 a 1.

L’Ambasciatore ha detto che il messaggio è stato postato su Twitter per sbaglio. Doveva essere un messaggio privato e invece è stato pubblicato. “Ho grande affetto per i miei amici Argentini e grande rispetto per la loro nazionale”, ha detto l’Ambasciatore.Naturalmente il messaggio, scritto in spagnolo, è stato cancellato.

Il commento del Foreign Office è stato: “Sembra che il nostro Ambasciatore in Perù abbia causato inavvertitamente una controversia su Twitter”.

Certo è che questo incidente non fa altro che riaccendere le polemiche che proprio quest’anno erano scoppiate tra Gran Bretagna e Argentina in occasione del trentennale della Guerra delle Falklands o Malvinas, in cui perirono 255 soldati 3 civili inglesi e 650 Argentini.

La maldicenza è un a forma di aggressività, a volte lieve e bonaria altre volte pesante e distruttiva. I cori allo stadio, nella maggioranza dei casi, sono degli “sfottò” e, quindi, ricadono nella categoria dei “lievi”. Ma nel caso della guerra delle Falkland o di una guerra in genere, che costa la vita a centinaia di uomini, non si può parlare di sfottò. Un diplomatico a così alto livello, un Ambasciatore, non può non rendersene conto. Per questo il suo “commento” su Twitter assume i connotati di una mancanza grave. Credo che le reazioni Argentine non tarderanno ad arrivare, così come i provvedimenti di Sua Maestà.

di Vito Di Ventura

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