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Il libro nero dei Puffi

By   /   15 Ottobre 2012  /   Commenti disabilitati su Il libro nero dei Puffi

Finalmente esce in Italia il controverso saggio del Prof. Antoine Buéno che analizza la società dei Puffi.

L’uscita di questo libricino è stata preceduta da un’innumerevole clamore mediatico che annunciava che i Puffi sono Comunisti\Nazisti. Ovviamente il saggio di Buéno è molto più complesso di una semplice “catalogazione” politica basata su pochi elementi, onestamente poco convincenti,  Gargamella è rappresentato come lo stereotipo di un avido ebreo durante il nazismo.

Antoine Buéno, professore universitario alla facoltà di Scienze Politiche, per realizzare questo saggio critico sui Puffi, ha analizzato tutti i volumi realizzati da Peyo creatore dei piccoli omini blu. Quindi i fumetti esaminati da Buéno sono i 17 albi usciti in Francia nel periodo 1963\1992 scritti e disegnanti da Peyo. I successivi 12 fumetti, supervisionati dal figlio dello storico autore, non vengono tenuti in considerazione perché ritenuti di scarso interesse ai fini del saggio.

Nel libro ci sono varie tipologie di analisi della società in cui si muovono i Puffi. Ci viene fatta notare la presenza di Grande Puffo come leader incontrastato della comunità di omini blu, il fatto che tutti gli altri Puffi siano identici e tanti altri particolari che ci danno una lettura politica dei Puffi.

Certi elementi messi sotto la lente d’ingrandimento, da parte dell’autore, in effetti sono sospetti, ad esempio il nome del gatto Birba, che in originale è Azrael, nome atipico anche per un gatto di fantasia.

Ovviamente ci sono anche delle analogie molto azzardate, come quella che vorrebbe il Puffo quattrocchi la controparte “Puffa” di Trotzky nell’universo di Peyo (mentre Grande Puffo sarebbe Stalin). Altro esempio è che Puffetta venga ignorata con i capelli scuri e venga poi idolatrata dai Puffi maschi nel momento in cui diventa bionda e pertanto rappresenti l’ideale ariano di bellezza.

Il saggio di Buéno è una provocazione, i Puffi sono considerati un fumetto da bambini, ma è anche uno dei maggiori successi del fumetto francese degli ultimi 50 anni. Altre serie storiche come TinTin sono state da sempre oggetto di studio da parte degli esperti del settore, ma i Puffi non sono mai stati oggetto di interesse da parte degli studiosi dei fumetti.

Giustamente Buéno ci avverte della sua provocazione e, nell’ultimo capitolo del volume intitolato “Quasi stupido: Geniale”, ci spiega quali non dovrebbero essere i modi in cui interpretare il suo libro.

Dal mio punto di vista questo è un volume molto interessante, ma che non dimostra in maniera univoca se ci fosse, da parte di Peyo, una volontà di propaganda politica.

Concludendo un saggio interessante, soprattutto per gli esperti del fumetto che vogliono una chiave di lettura interessante ed intrigante del mondo degli omini blu di Peyo.

Un libro piacevole ma non imprescindibile per gli appassionati di fumetti, consigliato solo a chi è interessato al fumetto in tutte le sue sfumature.

Il libro nero dei Puffi. Mimesis edizioni, brossurato,148 pag. B\N, euro 12,00

di Ruffino Renato Umberto

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