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Serbia: vietato il Gay Pride

By   /   5 Ottobre 2012  /   Commenti disabilitati su Serbia: vietato il Gay Pride

In Serbia le autorità hanno vietato il Gay Pride in programma per domani a Belgrado, adducendo motivi di sicurezza e di ordine pubblico dopo l’annuncio di contro-manifestazioni e possibili violenze da parte di gruppi ultranazionalisti omofobi. Ad annunciare la decisione del divieto era stato lo stesso premier socialista Ivica Dacic, che è anche ministro dell’interno. Il divieto riguarda non solo il Gay Pride ma anche tutte le altre manifestazioni e raduni di massa, compresi alcuni incontri del campionato di calcio in programma nella capitale.

Il divieto ha provocato un coro unanime di critiche da parte dell’Ue, Usa e nelle principali organizzazioni internazionali, e rischia di condizionare in negativo il cammino della Serbia verso l’entrata nell’Unione europea. Il 10 ottobre prossimo Bruxelles renderà noto il nuovo rapporto sui progressi della Serbia e degli altri Paesi dei Balcani occidentali in fatto di integrazione europea, e per Belgrado non si prevede una valutazione positiva.

Jelko Kacin, relatore per la Serbia al Parlamento europeo ha definito il divieto del Gay Pride (che doveva svolgersi sabato prossimo) una decisione politica che mette in discussione il principio di uguaglianza di tutti i cittadini e lo stato di diritto. “Mi rammarico profondamente per il fatto che la liberta’ di riunione e di parola, che è alla base di tutte le democrazie europee, non viene garantita a tutti i cittadini della Serbia”, ha detto Kacin.

Critiche a Belgrado sono arrivate anche dal commissario europeo agli affari interni Cecilia Malmstroem, secondo la quale gli organi dello stato e la polizia avrebbero dovuto impegnarsi a garantire la sicurezza della sfilata degli omosessuali. “Sorpresa” e “delusione” per il nuovo divieto del Gay Pride ha espresso il segretario generale del Consiglio d’Europa Thorbjorn Jagland.

Fortemente delusa anche Eva Birgitta Ohlsson, ministro per gli affari europei svedese, che aveva annunciato la sua partecipazione al Gay Pride di sabato. La Ohlsson ha fatto sapere che sarà ugualmente a Belgrado per incontrare, oltre alle autorità, anche i rappresentanti della comunità omosessuale e esprimere loro solidarietà.

di Elisa Cassinelli

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