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Finmeccanica e la fusione BAE Systems- EADS

By   /   5 Ottobre 2012  /   1 Comment

Il prossimo 10 ottobre dovrebbe essere ufficializzata la fusione tra la BAE Systems e la EADS, due grosse industrie che operano principalmente nel campo della Difesa e Aerospaziale. Dalla loro fusione nascerebbe il primo e vero “colosso” industriale europeo in grado di competere alla pari con quelli Statunitensi, come la Lookeed Martin e la Boeing, quelle Giapponesi e le nascenti Cinesi.

La BAE System, prima British Aerospace, nata nel 1999 dalla fusione con la Marconi, è il primo contraente per la Difesa della Gran Bretagna, cui fornisce aerei, navi, armamenti e materiali, oltre a servire assistenza e curarne il mantenimento. E’ anche molto attiva nel settore cibernetico e della guerra elettronica. Partecipa al progetto F-35 Joint Strike Fighter Americano.

La EADS (European Aeronautic Defence and Space) è una compagnia pan-Europea che opera nel settore della Difesa e in quello Aerospaziale. Il gruppo include Airbus, sia civile che militare; l’Eurocopter, il più grande elicottero europeo da trasporto; Astrium, il programma spaziale per i sistemi Galileo e Ariane; Cassidian un sistema onnicomprensivo e integrale per le applicazioni di sicurezza aeree, navali e terrestri. EADS è partner, tramite Cassidian, nell’Eurofighter, il cui maggior azionista è il gruppo MBDA.

EADS si formò nel 2000 come fusione di Aerospatiale-Matra (Francese – 22%), con la DaimlerChrysler Aerospace AG (DASA – Tedesca – 22%) e la Costruciones Aeronauticas SA (CASA) (Spagnola – 5,5%). Il 7,5% Francese appartiene ad Arnaud Lagardere, industria leader a livello mondiale nel settore dei media, che pero’ tratta per conto dell’intero pacchetto Francese.

La fusione (40% BAE e 60% EADS), mentre da un punto puramente industriale o tecnico non presenta grosse difficolta’, da un punto di vista politico invece si’. Si tratta di industrie “strategiche” sia perche’ operano in un settore particolarmente sensibile che e’ quello della Difesa utilizzando tecnologie d’avanguardia, e sia perche’ nel complesso danno lavoro a centinaia di migliaia di persone, direttamente e attraverso l’indotto.

A livello nazionale, Finmeccanica, unico interlocutore in questo settore, si troverebbe ad essere isolata ovvero si vedrebbe ridurre ulteriormente le possibilita’ di mercato per mancanza di competitivita’.

Peraltro, la Finmeccanica si trova gia’ in grosse difficolta’ economiche, tant’e’ che per ridurre i debiti il Direttore Generale, Ing. Giuseppe Orsi, si e’ detto disponibile a vendere entro l’anno gli assetti meno strategici o significativi, quali la Ansaldo Energia, per potersi concentrare solo sui prodotti della Difesa e Aerospaziali. Il governo Italiano potrebbe utilizzare i fondi della Cassa Depositi e Prestiti (CDP) per comprare le azioni dell’Ansaldo Energia. In merito, sembra che ci sara’ un incontro tra il Premier Monti e Orsi al fine di definire le possibili strategie per il futuro di Finmeccanica.

Per Finmeccanica i margini d’azione sono ristretti. Le uniche soluzioni di sopravvivenza sono  legate alle possibilita’ di consorziarsi o con la nascente BAE/EADS oppure con altri grandi partner europei o extra europei. Da sola non avrebbe possibilita’ di sopravvivenza, anche se possiede alcune nicchie di eccellenza di un certo spessore. La stessa MBDA ne e’ testimonianza, ma cosa sara’ di MBDA, ed in particolare della componente Italiana, dopo la fusione BAE/EADS?

Intanto, i capi di BAE System e di EADS, Ian Kig e Tom Enders, hanno chiesto ai rispettivi governi di sostenerli in questo loro progetto da 35 miliardi di Euro. La Merkel, Cameron e Hollande ne hanno gia’ parlato nell’incontro di Cipro lo scorso 27 settembre, ma, pur essendoci una volonta’ in linea di principio, ancora non e’ stata presa una posizione univoca e ufficiale.

Siamo ancora nella fase delle schermaglie politiche e nessuno vuole perdere le attuali posizioni. “La Gran Bretagna non accettera’ la fusione se questa non sara’ vantaggiosa”, cosi’ si e’ espressa una fonte anonima del Ministero della Difesa Britannica, e questo sintetizza molto bene lo stato attuale e, con molta probabilita’, l’annuncio ufficiale della possibile fusione sara’ spostato ad altra data.

di Vito Di Ventura

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1 Comment

  1. Rolandorondini ha detto:

    Interessante, vediamo come va a finire!

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