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Filippine. Indagato un sacerdote per il commercio di avorio

By   /   27 Settembre 2012  /   Commenti disabilitati su Filippine. Indagato un sacerdote per il commercio di avorio

Monsignor Cristobal Garcia è indagato per possibili collegamenti con il commercio illegale di avorio. Il prelato è stato citato in un articolo apparso nel numero di ottobre sulla rivista National Geographic in cui spiegava al giornalista come contrabbandare statue in avorio.

Nell’articolo inchiesta di Bryan Christy, intitolato “Bloody Ivory”, Monsignor Cristobal Garcia, uno dei maggiori collezionisti d’avorio conosciuti nelle Filippine, dice che per portare una statuetta d’avorio negli Stati Uniti basta “avvolgerla in un vecchio capo di biancheria intima puzzolente e poi versarci del ketchup“.

Il giornalista scrive che Monsignor Garcia lo ha messo in contatto con intagliatori di avorio nella capitale filippina, Manila, e suggerisce come si possono ottenere i documenti per certificare che il pezzo di avorio sia antico o una sua imitazione e definisce “pazzoidi quei sacerdoti che non benedicono l’avorio”. Un altro sacerdote citato nell’articolo afferma di conoscere le rotte di contrabbando attraverso le quali l’avorio dall’Africa arriva nelle Filippine.

Monsignor Cristobal Garcia, parroco della chiesa la Società degli Angeli della Pace, è una figura controversa. Bryan Christy lo descrive come è un uomo grasso, con l’occhio sinistro semichiuso e malfermo sulle ginocchia. A metà degli anni ’80, secondo un rapporto del 2005 del Dallas Morning News, mentre prestava servizio come sacerdote nella chiesa di San Domenico a Los Angeles, California, ha abusato sessualmente di un chierichetto adolescente ed è stato cacciato. Motivo per cui quest’anno è stato sospeso dal Vaticano.

Tornato nelle Filippine, fu promosso Monsignore e Presidente della Commissione Arcivescovile di Cebu in Culto, cioè capo del protocollo della più grande Arcidiocesi del Paese, un gregge di quasi quattro milioni di persone in un Paese di 75 milioni di cattolici che rappresentano la terza popolazione cattolica più grande del mondo.

Ogni anno Monsignor Garcia celebra il più popolare rito religioso di Cebu, che si chiama Hubo che in cebuano significa “spogliarsi”, portando in processione l’icona religiosa più importante della nazione, il Santo Niño de Cebu, una piccola statua lignea di Cristo vestito da re, una replica che i devoti credono sia stata portata sull’isola da Ferdinando Magellano, nel 1521.

Papa Giovanni Paolo II ha benedetto il Santo Niño durante la visita che Monsignor Garcia fece alla residenza estiva del Papa, Castel Gandolfo, nel 1990.

In una dichiarazione, l’Arcivescovo di Cebu e Presidente della Conferenza Episcopale delle Filippine, Jose Palma, ha augurato che Monsignor Garcia abbia un “processo equo e giusto“. Ha, inoltre, precisato che la Chiesa sostiene il divieto internazionale del commercio di avorio e non incoraggia il suo uso per la fabbricazione di nuovi oggetti, tuttavia i manufatti “realizzati molto prima del divieto sono considerati beni culturali della Chiesa”.

Sul caso sta indagando il National Bureau of Investigation. Il responsabile, Sixto Comia, in un’intervista alla stampa ha detto che: “Stiamo cercando di verificare eventuali responsabilità penali. Stiamo indagando sui manufatti e di come sono stati acquisiti” ed ha aggiunto “E’ molto triste che alcuni di questi sacerdoti possano essere coinvolti nel commercio illegale di avorio“.

Dal 1990 è in vigore un divieto internazionale del commercio di zanne di elefante, ma il bracconaggio per il mercato nero è tutt’oggi ampiamente diffuso e sta mettendo in pericolo la stessa sopravvivenza degli elefanti. Nel 2005 e nel 2009, le autorità filippine hanno sequestrato 10.000 chilogrammi  di avorio di contrabbando, la cui gran parte serve i mercati cinesi e di altri paesi dell’Asia orientale.

di Vito Di Ventura

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