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Il Premio Studentesco per la Pace assegnato a uno studente iraniano imprigionato

By   /   23 Settembre 2012  /   Commenti disabilitati su Il Premio Studentesco per la Pace assegnato a uno studente iraniano imprigionato

Il Premio Studentesco per la pace 2013 è stato assegnato a Majid Tavakoli, leader degli studenti e attivista iraniano, condannato a nove anni di carcere a causa di un discorso tenuto nel 2009, nella quale criticava il regime iraniano. L’annuncio è stato dato in occasione della Giornata internazionale della pace delle Nazioni Unite.

Il comitato del Premio Studentesco per la Pace, ente politicamente indipendente e non governativo, ha voluto premiare Tavakoli per la sua “ lotta non violenta per la libertà di parola e la democrazia”.

Il Ministro degli Esteri norvegese, Jonas Gahr Støre, commentando la vittoria, ha detto: “Quest’anno il Premio Studentesco per la Pace è stato assegnato a una persona giovane e coraggiosa”. Sul sito web del Premio per la Pace si legge: “Il vincitore è diventato un simbolo per gli studenti iraniani e attivisti politici”.

Majid Tavakoli è attualmente detenuto nel carcere di Rajai Shahr, a Karaj. Laureando in costruzione navale, è stato violentemente arrestato il 7 dicembre 2009, durante la Giornata Nazionale dello Studente Iraniano. E ‘stato arrestato dopo un discorso tenuto all’Università di Tecnologia Amirkabir a Teheran.

Qualche mese prima, Mahmoud Ahmadinejad è stato rieletto Presidente, per il secondo mandato consecutivo. Le elezioni presidenziali sono state bollate  come anti-democratiche dall’opposizione, così come da organizzazioni e dai leader di Paesi stranieri. L’elezione ha provocato grandi manifestazioni pubbliche, che ha portato il regime a imporre ulteriori restrizioni alla libertà dei cittadini.

Majid Tavakoli è stato condannato a causa del suo impegno per i diritti degli studenti e per la democratizzazione e non è la prima volta che viene arrestato. Era già stato imprigionato per brevi periodi di tempo e poi rilasciato. Nel 2009 la Corte d’Appello di Teheran ha condannato definitivamente Majid Tavakoli per un totale di nove anni di carcere: 5 anni per “associazione e collusione con l’intento di agire contro la sicurezza nazionale”, 1 anno per “propaganda contro il regime”, 2 anni per “aver insultato il leader Supremo” e 6 mesi per “aver insultato il presidente”. Nel novembre 2011, la Corte d’Appello di Teheran ha emesso altri 6 mesi per “propaganda contro il regime”.

Gli studenti costituiscono un importante gruppo della società iraniana e nel corso degli anni le università sono divenute sempre più protagoniste della nascita di una nuova volontà politica che ha spinto i giovani ad organizzarsi e attivarsi politicamente. Tuttavia, gli studenti sono spesso privati ​​del loro diritto all’istruzione e/o vittime di azioni giudiziarie in risposta ad attività politica di opposizione. Ci sono procedure istituzionalizzate che legittimano le autorità ad espellere, sospendere e arrestare in modo arbitrario studenti e docenti sulla base delle loro opinioni e attività politiche.

Secondo la più grande organizzazione studentesca indipendente in Iran, Daftar-e Tahkim Vahdat, tra marzo 2009 e febbraio 2012 ci sono stati almeno 396 casi di studenti bannati dallo studio dal Ministero della Scienza, della Ricerca e Tecnologia. Almeno 634 studenti sono stati arrestati dai servizi di sicurezza e di intelligence e 254 studenti sono stati condannati sempre a causa delle loro opinioni.

Leggi anche Iran: Istruzione sotto attacco

di Elisa Cassinelli

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