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Non c’è Dio ma Allah

By   /   13 Settembre 2012  /   Commenti disabilitati su Non c’è Dio ma Allah

Questa scritta “There is no God but Allah”, che è l’atto di fede dei Musulmani, su una bandiera a sfondo nero è diventato il simbolo nel quale si riconoscono i Musulmani che in questi giorni sono scesi in piazza a manifestare contro il film, “L’innocenza dei Musulmani”, di cui sono circolati alcuni videoclip online tradotti in lingua Araba.

Il film, ignoto alla quasi totalità dei cittadini, è stato considerato “blasfemo” poiché descrive il Profeta Maometto come donnaiolo e sanguinario, al pari del gruppo di suoi fedeli seguaci della prima ora.

Non si sa quanto siano veritiere o fedeli le parole tradotte nel doppiaggio né tanto meno se non sia stata, vista la tecnica con cui è stato condotto l’attacco al consolato di Bengazi, una pretesta per infuocare gli animi in occasione dell’Undicesimo anniversario dell’11 settembre 2001.

Fatto sta che le agitazioni di piazza stanno toccando un po’ tutti i Paesi Islamici o di fede Musulmana. Dall’Egitto, da dove è partita la protesta, alla Libia, dove invece ha trovato la morte l’Ambasciatore Americano J Christopher Stevens durante l’assalto al Consolato di Bengazi, al Bangladesh, all’Iraq, al Marocco, all’Iran, allo Sudan, alla Tunisia e allo Yemen. E si temono disordini anche in Afghanistan.

Da tutto il mondo politico, compresi i governi Egiziano e Libico, sono arrivate le condanne sia al film e sia alle violenze. Di contro, in Egitto, i fratelli Musulmani, i Salafisti e vari gruppi religiosi estremisti invitano tutti i Musulmani e anche i Cristiani Coopti a unirsi al loro nella protesta indetta per domani per portare i piazza “un Milione di uomini”.

Anche gli Stati Uniti, tramite il Segretatio di Stato Hillary Clinton, hanno condannato chiaramente il film, da cui si sono dissociati gli stessi attori ignari delle finalità dello stesso, e le violenze ed hanno avviato un’indagine per verificare appunto se l’attacco al consolato sia  stato pianificato e da chi.

Sta di fatto che il vento della Primavera Araba adesso si è tramutato in una raffica Autunnale calda, anzi rovente.

di Vito Di Ventura

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