Loading...
You are here:  Home  >  Esteri  >  Current Article

Pakistan. Libera su cauzione la ragazza accusata di blasfemia

By   /   7 Settembre 2012  /   Commenti disabilitati su Pakistan. Libera su cauzione la ragazza accusata di blasfemia

Dopo 3 settimane di carcere, è tornata in libertà, seppur su cauzione (circa 8 mila Euro), Risma, la ragazza cristiana accusata di blasfemia per aver bruciato alcune pagine del Corano.

In realtà, proprio la scorsa settimana è stato arrestato l’Imam Khalid Chishti accusato dal suo stesso vice di aver messo nella borsa di Risma delle pagine del Corano. Naturalmente il Chrishti ha negato ogni addebito anche se adesso è, a sua volta, accusato di manomissione delle prove e di blasfemia.

E’ il primo caso della storia in Pakistan in cui una persona accusata di blasfemia venga rilasciata, di norma per questa accusa si può essere condannati a vita se non uccisi dalla stessa folla accusatrice, ma gli avvocati difensori hanno fatto leva sulla giovane età della ragazza, che dalla visita medica è risultata, a detta del dottore che l’ha visitata, di circa 14 anni mentre “la sua età mentale è al di sotto di quella anagrafica “.

Adesso i genitori di Risma, messi sotto scorta dopo l’arresto della figlia, temono una vendetta da parte di oltranzisti. Già in passato, infatti, si sono verificati episodi di violenza nei confronti anche di politici che cercavano di modificare la legge sulla blasfemia. Argomento molto delicato e sensibile in Pakistan, dove spesso viene usata per vendetta personale.

Nel marzo 2011 il Ministro per i diritti delle minoranze, Shahbaz Bhatti, fu ucciso per aver chiesto l’abrogazione di questa legge. Due mesi prima il governatore del Punjab, Salman Taseer, aveva sollevato la stessa questione. Anche gli attivisti, che da tempo chiedono la riforma della legge, hanno ripreso forza sotto la spinta emotiva che il caso di Risma ha provocato in tutto il Paese e a livello Internazionale.

di Vito Di Ventura

    Print       Email

You might also like...

L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE COME STRUMENTO DI DETERRENZA

Read More →