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UK. David Cameron rimpasta il governo

By   /   4 September 2012  /   Comments Off

La crisi è arrivata ufficialmente anche in UK. Il Primo Ministro David Cameron ha avviato i colloqui tesi a effettuare un largo rimpasto del governo. Il primo passo è stata la nomina a chief whip, portavoce del governo, di Andrew Mirchel, prima Ministro per lo Sviluppo Internazionale, in sostituzione di Patrick McLoughlin.

Oggi doveva tenersi la riunione del gabinetto dei Ministri, ma è stata rinviata proprio per consentire al Premier di mettere a punto il suo programma. Il rimpasto dovrebbe interessare Ministri e Sottosegretari, e nuovi volti si attendono nei ministeri della Salute, Trasporti, Lavoro e Pensioni ed anche il presidente del partito.

A conservare il loro posto saranno sicuramente il Cancelliere dello Scacchiere (Ministro delle Finanze) George Osborne, che ieri è stato contestato durante una premiazione alle Paralimpiadi, e i Ministri dell’Interno, Theresa May, e degli Esteri, William Hague.

Sicuramente ha già perso la sua poltrona la Baronessa Sayeeda Warsi, la presidentessa del partito Tory, e molto probabilmente la stessa sorte toccherà al Ministro della Giustizia, Ken Clarke, che probabilmente andrà ad occupare una nuova poltrona. Invece, ritorna il Liberal Democratico David Laws dimessosi da Ministro del Tesoro due anni fa, dopo appena 17 giorni dal suo insediamento, a causa dello scandalo suscitato dalle spese sostenute per l’affitto dell’appartamento della sua compagna, pagato con soldi pubblici.

Il rimpasto avviene dopo che diversi parlamentari Conservatori accusavano la coalizione di governo di non fare abbastanza per la crescita dell’economia del Paese. La crisi che attanaglia l’Europa non risparmia la Gran Bretagna che, a torto o a ragione, ritiene di esserne fuori, sia dall’Europa sia dalla crisi stessa. La realtà non è così e il Paese rischia la recessione.

Con il rimpasto di governo, il Premier Cameron spera di dare linfa nuova e vigore alle riforme che si tradurranno in nuove tasse e tagli alla spesa pubblica sperando che diano una spinta alla crescita. Niente edi nuovo sotto il sole!

Intanto, il governo ha varato la spesa di 50 miliardi di sterline, di cui 40 miliardi per progetti nel settore delle costruzioni pubbliche al tasso d’interesse previsto per legge e 10 miliardi per le nuove case, garantendo il debito delle cooperative e dei privati.

di Vito Di Ventura

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