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Wolverine: Snikt!

By   /   22 Agosto 2012  /   Commenti disabilitati su Wolverine: Snikt!

I primi anni del 2000 sono stati, fumettisticamente, gli anni della rivoluzione creativa attuata da Quesada. Joe Quesada, dopo una grande carriera come disegnatore, venne nominato editor in chief della Marvel Comics per dare una svolta a questa casa editrice in crisi sia finanziaria che di idee.

La grande libertà che venne concessa a Quesada comportò una grande quantità di sperimentazioni che portarono una vera e propria ventata di aria fresca in una realtà editoriale troppo ancorata ad una concezione di fumetto obsoleto (considerate che solo dopo l’avvento di Quesada si tolse il logo del comics code authority dalle copertine dei fumetti).

Il nuovo corso della Marvel vide nascere serie innovative come X-Statix o la rivisitazione di personaggi classici come il Punitore gestito dall’anarchico scrittore Garth Ennis con inaspettate conseguenze positive per la serie. Tra le trovate di maggior successo ci fu la miniserie Wolverine Snikt!

Prendere il mutante più famoso ed amato delle casa editrice e farlo scrivere e disegnare da un Mangaka, per giunta un autore che anche nel manga si era caratterizzato per l’eccentricità ed originalità delle sue opere, fu considerato da molti un’idea rivoluzionaria.

Tsutomu Nihei è l’autore di Blame! manga cyberpunk\post apocalittico caratterizzato dal tratto oscuro e pesante e dalle ambientazioni claustrofobiche dove si muovono i suoi personaggi.

La narrazione di Nihei è caratterizzata da lunghe sequenze mute, edifici mastodontici e monolitici (Nhiei è un architetto) nonché da personaggi cibernetici dall’aspetto inquietante.

Ora la domanda che tutti si staranno facendo è la seguente: “come avrà gestito Wolverine un autore come Nhiei?” Semplice!

Con un piccolo escamotage narrativo il mutante artigliato si troverà teletrasportato in un futuro molto simile a quello visto in Blame!. In pratica questa miniserie si sarebbe potuta intitolare Wolverine incontra Blame e nessuno avrebbe avuto nulla da ridire.

Trasportato nel futuro da una misteriosa ragazza Wolverine si trova in un mondo ormai dominato dai cyborg, sono pochi gli umani rimasti e per sconfiggere i nemici hanno bisogno di un materiale molto raro: l’adamantio! Materiale che ricopre lo scheletro di Wolverine dalla testa ai piedi (passando per gli artigli). Logan aiuterà i superstiti della razza umana con la speranza di esser riportato alla propria epoca.

La storia di Nihei è molto semplice e lineare e ad essere onesti si leggono le 128 pagine di questo volume in pochi minuti viste anche le molte sequenze mute presenti. Comunque c’è da dire che da parte dell’autore non era semplice gestire un personaggio storico come Wolverine in soli 5 numeri dando, oltretutto, una visione rivoluzionaria del personaggio.

Graficamente sembra di vedere Blame! a colori. Personaggi filiformi e spesso inespressivi ed apatici contornati da creature cyber organiche dalle fattezze contorte ed indefinite. Molto personale la visione che ha Nihei di Logan caratterizzato da una carnagione cadaverica e dall’aspetto slanciato.

Questa ristampa di Snikt! (pubblicato per la prima volta in Italia in un volume 100% Marvel) si caratterizza  per un formato brossurato dal prezzo molto conveniente. Mancano a mio avviso degli approfondimenti più corposi di quelli presenti che in effetti sembrano più dei consigli per gli acquisti. La mia copia sembra soffrire di distacco della rilegatura causa copertina troppo rigida, spero che tale difetto non sia diffuso, sarebbe un peccato.

Concludendo un volume interessante e all’epoca innovativo, consigliato agli amanti di Nihei e di Blame! o a chi ama le sperimentazioni ardite. Se cercate una storia convenzionale di Wolverine cercate altrove.

Wolverine Snikt! Panini comics, 128 pag. a colori, brossura, euro 5,50

di Ruffino Renato Umberto

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