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E’ morto lo scrittore Americano Gore Vidal

By   /   1 agosto 2012  /   1 Comment

Aveva 86 anni lo scrittore, saggista, sceneggiatore, drammaturgo e commentatore politico Gore Vidal, morto, probabilmente per complicazioni polmonari, ieri pomeriggio nella sua casa di Los Angeles. Da diverso tempo soffriva, come ha riferito il nipote Burr Steers.

Nella sua lunga carriera ha scritto ben 25 romanzi, tra cui molti best sellers come “Licoln” e “La statua di sale”, “Palinsesto”, e “Myra Breckinridge” (1968), spietata satira del mondo di Hollywood e dei ruoli di genere che vendette in pochi mesi tre milioni di copie negli Usa, Ha, inoltre, scritto oltre 200 saggi e diverse rappresentazioni teatrali.

Si è anche candidato alle elezioni politiche per 2 volte, nel 1960e nel 1982, ma in entrambe le occasioni non riuscì a conquistare il seggio al Congresso. Tuttavia, la sua famiglia aveva una grande tradizione politica. Infatti, il nonno materno, Thomas Gore, è stato a lungo senatore dell’Oklahoma, mentre il padre è stato capo di gabinetto di Roosevelt. Tra l’altro, è stato molto vicino alla famiglia Kennedy, diventando anche il confidente di Jackie Kennedy, sua sorellastra. E’ anche cugino alla lontana dell’ex Vice Presidente Al Gore.

Ha frequentato circoli culturali di altissimo livello cui erano iscritti personaggi del calibro di Tennessee Williams, Orson Wells e Frank Sinatra.

Scrisse il suo primo libro a soli 19 anni, ma il suo secondo libro “The City and the Pillar” (La statua di sale), che trattava il tema dell’omosessualità dette origine a forti polemiche, al punto che molte librerie si rifiutarono di venderlo. Per questo ostracismo per tutti gli anni ’50 fu costretto a scrivere sotto pseudonimo. Solo verso la fine degli anni ’50 ritornò a scrivere con il suo vero nome, lavorando alla scenografie di diversi film, tra cui il famosissimo “Ben Hur”.

Negli anni ’70 e ’80 si è guadagnato la fama di esperto di romanzi storici basati sulla vita di importanti personaggi Americani, come Abraham Lincoln. Tuttavia, non è stato mai a suo completo agio sia con la letteratura che con la classe politica.

Ha avuto un lungo battibecco con alcuni suoi contemporanei, tra cui il conservatore ed esperto William F. Buckley Jr e lo scrittore Norman Mailer, accusato da Vidal di essere coinvolto nell’uccisione di Charles Manson.  La sua ostilità con Buckley è passata alla storia per gli insulti e gli scambi di accuse in televisione mentre lavorava alla convention del partito Democratico, nel 1968. Una volta ha descritto Truman Capote come “Sporco animale che ha trovato il modo di infilarsi in casa”.

Nato nel 1925, Eugene Luther Vidal è stato un degno rappresentante della sua epoca e di una grande dinastia.

Per inciso, per circa trent’anni ha vissuto in Italia, prima a Roma (in Largo di Torre Argentina) e poi a Ravello, in costiera amalfitana. Dopo la morte nel 2005 del compagno di una vita, Howard Austen, ha venduto la villa La Rondinaia a Ravello ed è ritornato stabilmente a Los Angeles.
Adesso, le sue spoglie saranno tumulate nel cimitero di Rock Creek, a Washington D.C., accanto a quelle del suo amico Austen.

di Vito Di Ventura

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  • carlo

    Una satira del genere, secondo me, appartiene solo a “Gli Sgommati” in onda nuovamente da Settembre su SKY Uno: è l’unico programma che fa satira indipendentemente che sia destra o sinistra ed oltretutto è assai gradevole.

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