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Siria, Terzi: “si rasenta pulizia etnica”, Ue rafforza sanzioni

By   /   23 Luglio 2012  /   Commenti disabilitati su Siria, Terzi: “si rasenta pulizia etnica”, Ue rafforza sanzioni

La battaglia dell’esercito siriano contro la propria popolazione “rasenta la pulizia etnica e i crimini contro l’umanità”. E’ quanto ha dichiarato il ministro degli esteri Giulio Terzi al suo arrivo a Bruxelles, prima della riunione dedicata alle nuove sanzioni e all’inasprimento dell’embargo sulle armi contro il regime siriano. Per il titolare della Farnesina l’esercito siriano sta conducendo “una battaglia assolutamente inaudita di massacro della propria popolazione”, che sta andando “ben al di là di qualsiasi altra repressione che abbiamo visto nei Paesi della Primavera araba“.

SANZIONI UE- La Ue ha deciso di estendere le sanzioni contro la Siria, rafforzando in particolare l’embargo in vigore sulle armi. Lo riferiscono fonti diplomatiche, in margine al consiglio esteri. La decisione è stata assunta stamattina nella riunione dei 27 ambasciatori presso la Ue che precede l’incontro tra i ministri degli esteri. Le nuove misure consentiranno ai Paesi europei di compiere ispezioni su navi e aerei dal carico “sospetti” nei propri aeroporti, porti e acque territoriali, nel rispetto delle norme internazionali, e colpiranno altri 26 individui e alcune altre entità che sostengono soprattutto economicamente il regime di Assad. Il congelamento dei beni e il blocco dei visti, sarà effettivo a partire da domani, con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’Ue.

ESERCITO FUCILA RIBELLI DISARMATI- Nella notte a Damasco, nel quartiere di Mezzeh, le truppe regolari siriane hanno fucilato almeno venti uomini disarmati perché sospettati di aver aiutato i ribelli. Lo hanno reso noto fonti degli attivisti anti-regime. Secondo le fonti, le vittime avrebbero età comprese tra i 20 ed i 30 anni circa. ”I corpi sono stati raccolti dai quartieri di al-Ikhlas, al-Zayat, al-Farouk, Hawakir al-Sabbarah e al-Basatin e portati tutti nella moschea di al-Mustafa. Hanno diversi fori di pallottola; uno ne ha almeno 18. Tre hanno le mani legate dietro la schiena. Alcuni sono in pigiama. Molti hanno le dita rotte o amputate, altri sono stati sgozzati” ha spiegato l’attivista Bashir al-Kheir.

di Elisa Cassinelli

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