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La Norvegia ha commemorato oggi le vittime di Utoeya e Oslo

By   /   22 Luglio 2012  /   Commenti disabilitati su La Norvegia ha commemorato oggi le vittime di Utoeya e Oslo

Un anno fa 77 persone furono uccise e 242 rimasero ferite per la follia omicida di Anders Behrung Breivik, il cui processo e’ tuttora in corso. Molte delle vittime erano giovani attivisti del partito Laburista che erano a Utoeya per un campo estivo.

In particolare, 8 persone morirono e 209 rimasero ferite nell’attentato dinamitardo di Oslo, mentre 69 persone morirono a colpi di fucile e 33 furono i feriti nell’isola di Utoeya. Di questi 34 ragazzi avevano tra i 14 e i 17 anni. In totale, circa 900 pesone sono state in qualche modo coinvolte nell’attentato.

Per tutta la Norvegia si sono celebrate messe in favore dei defunti e si sonon tenuti concerti e altre manifestazioni .

Il Primo Ministro Jens Stoltenberg ha presenziato alle cerimonie commemorative tenute sia in Oslo sia nell’isola di Utoeya. Nel suo discorso, tenuto ai giovani attivisti del partito, dopo aver deposto la corona alle 18.45 l’ora dell’arresto del folle omicida, ha ribadito che “Il killer ha fallito, il popolo ha vinto…E’ stato un anno molto difficile per tutti noi. Nessun  giorno e’ passato senza che questa tragedia non fosse presente nei discorsi delle nostre case…Le bombe e i proeiettili erano diretti a cambiare il volto della Norvegia. Il popolo Norvegese ha risposto scegliendo i valori…Onoriamo i morti gioiendo della vita che abbiamo e che condividiamo”.

Molti dei palazzi che furono colpite dalle esplosioni, tra cui quello del Primo Ministro e del Ministro della Sanita’, sono ancora ricoperti di plastica.

L’attacco e’ stato il piu’ violento della storia della Norvegia, dopo la Seconda Guerra Mondiale, ed ha aperto un dibattito nazionale sulla natura della tolleranza e della democrazia nel Paese. Infatti , il Breivik ha giustificato l’attacco dicendo di voler fermare la crescente presenza dei Mususlmani che prima o poi conquisteranno la Norvegia. Per contrastare il punto di vista di quanti abbracciassero tali idee, il governo e molti cittadini hanno invece promosso la tolleranza e l’apertura del Paese.

Il processo Breivik, iniziato da circa 3 mesi, attende le decisioni del giudice che si dovra’ pronunciare sulla infermita’ mentale del giovane e di conseguenza, condannarlo a vita oppure ricoverarlo in una clinica psichiatrica.
 

di Vito Di Ventura

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