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Giochi di Londra. Falle nella Sicurezza

By   /   16 Luglio 2012  /   Commenti disabilitati su Giochi di Londra. Falle nella Sicurezza

A due settimane dall’inizio dei Giochi di Londra, affiorano le crepe nella sicurezza delle Olimpiadi: G4S, la società che ha vinto un appalto da oltre 500 milioni di sterline per fornire 10.000 guardie, teme che non sarà in grado di addestrarle tutte in tempo ed il governo è stato costretto a richiamare in servizio circa 3.500 soldati, alcuni da poco tornati dall’Afghanistan e che speravano in qualche settimana di riposo con le famiglie. G4S, che ora dovrà restituire parte dei fondi che si era assicurata con il lucroso contratto, ha dichiarato di aver avuto ritardi nelle ultime fasi dell’ingaggio e che si tratta di un’impresa “senza precedenti e complessa” che viene “portata avanti in tempi molto stretti”.

Al momento, G4S dispone di 4.000 ‘vigilantes’ in 100 siti olimpici, con altri 9.000 ancora in fase di addestramento e controllo. I 3.500 militari delle Forze armate, che si aggiungeranno ai 13.500 già destinati alla sicurezza dei Giochi, potrebbero essere costretti a dormire in scuole e altre sistemazioni di fortuna, perché nelle basi aeree e caserme della capitale non ci sarebbe più posto. Ad attenderli durante il giorno saranno lavori come il controllo di borse e zaini degli spettatori. Il ministro dell’Interno, Theresa May, ha promesso ai militari migliaia di biglietti per le gare dei Giochi, in segno di riconoscimento per i loro sforzi.

Magra consolazione, se si pensa che il morale per molti di questi soldati è già decisamente basso, dopo che la scorsa settimana hanno appreso che il governo avrebbe fatto ulteriori tagli alle Forze armate.

Il colonnello Richard Kemp, ex comandante delle truppe britanniche in Afghanistan, ha confermato al Daily Telegraph che molti dei soldati richiamati sono di ritorno o stanno per essere mandati nel Paese asiatico, e che si aspettavano “una meritata pausa” con le loro famiglie. “Come sempre, quando si dà un compito a qualsiasi parte delle Forze armate, lo svolgeranno estremamente bene, in maniera professionale e con il sorriso sulle labbra”, ha detto Kemp, sottolineando tuttavia: “Ma non dimentichiamoci che questi soldati sono le persone alle quali nei giorni scorsi è stato detto che saranno licenziati, che i loro reggimenti scompariranno e che si trovano già sotto grande pressione”.

E come se non bastasse, anche lo scalo di Heathrow è un colabrodo. In un suo nuovo rapporto l’ispettore delle frontiere John Vine ha evidenziato ancora una volta problemi ai controlli di sicurezza del principale aeroporto londinese. I funzionari del controllo dei passaporti non avrebbero infatti ricevuto un addestramento sufficiente e alcuni di loro rischierebbero di far passare passeggeri muniti di documenti falsi.

Ma una consolazione almeno c’è: secondo uno studio di Goldman Sachs, le Olimpiadi faranno aumentare il Pil della Gran Bretagna dello 0,3-0,4% nel terzo trimestre, potenzialmente portandola fuori dalla doppia recessione in cui si trova.

I commenti sono superflui: per incassare denaro si è disposti a tutto, alla faccia di addetti ai lavori e turisti. Poi, questo, come altri Paesi, erano gli stessi che ebbero da ridire su Pechino o Sydney. Le movenze sono esattamente opposte.

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