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Emergenza rifugiati siriani

By   /   30 June 2012  /   Comments Off

Giordania, Libano, Turchia e Iraq sono i Paesi dove si riversano i rifugiati siriani che scappano dalle violenze in Siria. Durante gli ultimi tre mesi le agenzie umanitarie hanno registrato la presenza di una media di 500 rifugiati siriani al giorno. Secondo le stime dell’ Agenzia Onu per i rifugiati (UNHRC), attualmente più di 96.000 siriani (più del doppio rispetto a marzo) sono stati registrati o stanno ricevendo assistenza. Dalla fine del 2012 questo numero potrebbe di nuovo aumentare raggiungendo i 185.000 rifugiati.

In Giordania e Libano la maggior parte dei rifugiati vive con le comunità ospitanti e un piccolo numero di profughi in Giordania vive in strutture di transito vicine al confine. In Turchia i rifugiati siriani sono ospitati in campi messi a disposizione dal governo. In Iraq la maggior parte vive nella regione del Kurdistan, con un numero di persone sempre maggiore che si sposta nel campo di Domiz, nella provincia settentrionale di Dohuk.

Un’emergenza che richiede aiuti anche economici per far fronte a una situazione sempre più difficile. Le agenzie umanitarie delle Nazioni Unite e le organizzazioni parther hanno rivolto un appello per la raccolta immediati di nuovi fondi, una cifra che si aggira intorno ai 193 milioni di dollari.

GIORDANIA- Il numero totale di rifugiati siriani registrati dall’UNHRC in Giordania è pari a 27.344 a cui vanno sommati 500 rifugiati assistiti ma in attesa di registrazione, per un totale di 27.844. Le città ospitanti sono soprattutto Amman, Ramtha, Mafraq, Irbid, Zarqa e Ma’an.

In seguito agli ultimi sviluppi, il maggior numero di richiedenti asilo, oltre il 39% di tutti gli arrivi, provengono da Dara’a. Questo può riflettere l’escalation di violenza che sta avvendendo all’interno della città siriana in questione.

Ad Amman il 55% di coloro che si sono registrati è di sesso maschile, mentre il 45% sono donne mentre a Ramtha, il 52% sono maschi e il 48% sono donne.

Ai siriani registrati viene garantito il libero accesso ai servizi medici e i loro figli sono accolti nelle scuole locali. I principali bisogni dei rifugiati in Giordania rimangono il pagamento degli affitti, articoli di base per la casa, l’accesso alle strutture sanitarie, all’acqua, ai servizi igenici, al cibo e all’educazione.

LIBANO- Circa 27.000 rifugiati siriani vengono assistiti in tutto il Libano. 22.740 sono stati registrati congiuntamente dall’UNHRC e dal Lebanon’s High Rielief Commission (HRC) nel nord del Paese. A questo si stanno aggiungendo ulteriori 2250 rifugiati siriani a Tripoli e 3000 a Bekaa, in attesa di registrazione.

Blocchi stradali a Tripoli e a Wadi Khaled hanno impedito ad un certo numero di agenzie delle Nazioni Unite e del personale delle ONG di raggiungere alcuni luoghi causando ritardi nelle attività programmate. Nel nord del Libano, la registrazione porta a porta a Tripoli continua. Circa 50-60 famiglie vengono registrate ogni settimana, mentre altre 333 persone sono state registrate ad Akkar.

La stragrande maggioranza dei rifugiati siriani in Libano sono donne e bambini. Molti vivono con famiglie ospitanti che per prime devono combattere arrivare a fine mese. Tra i principali bisogni c’è il permesso per circolare liberamente, cibo e articoli di base per la casa, ripari, cure mediche, educazione e sostegno psicosociale.

IRAQ-  A partire dalla metà di giugno, sono stati registrati nel nord dell’Iraq più di 6.000 rifugiati siriani. Sempre più persone sono arrivate nell’Iraq meridionale e centrale. Lo scorso mese il governo regionale del Kurdistan ha deciso che tutti i rifugiati siriani avrebbero dovuto essere ospitati nei campi. I due terzi di questi rifugiati stanno aspettando il trasferimento nel campo di Domiz nella provincia di Dohuk. I fondi richiesti per l’aiuto ai rifugiati nei campi, serviranno per ripari, registrazione, protezione, cibo, acqua, servizi igenici, cure mediche e educazione e anche per coloro che sono rimasti nelle aree urbane.

TURCHIA- In Turchia i 33.000 rifugiati siriani sono ospitati nei cambi nelle quattro privince di confine di Hatay, Sanliurfa, Ganziantep e Kilis. I nuovi arrivati vengono velocemente sistemati nei campi preparati dalle autorità turche e allestiti dalla Mezzaluna Rossa Turca.

L’UNHRC fornisce un costante aggiornamento sulla situazione dei rifugiati siriani. L’ultimo è disponibile all’indirizzo http://data.unhcr.org/syrianrefugees/regional.php.

BAMBINI RIFUGIATI- Secondo l’UNICEF, si stima che circa 30mila bambini vulnerabili siriani nei quattro paesi siano stati raggiunti con aiuti di prima necessità. In Giordania, grazie al sostegno del governo, l’UNICEF ha dato l’opportunità di avere un’istruzione a 16.500 bambini e altri familiari.

Rimane però una forte emergenza: si prevede che il totale dei rifugiati salirà a 185mila persone entro la fine dell’anno. Tra di loro i bambini saranno circa 90mila, il triplo rispetto alle previsioni. 

I fondi Unicef richiesti con il Piano di Risposta regionale rivisto ammontano ora a 20 milioni di dollari Usa, coperti fino ad oggi solo per il 28% (5,5 milioni di dollari).

di Elisa Cassinelli

Foto: UNHRC

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