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Pozzato: “Mi hanno chiesto un sacco di cose, non sono io che giudico”

By   /   19 Giugno 2012  /   Commenti disabilitati su Pozzato: “Mi hanno chiesto un sacco di cose, non sono io che giudico”

“Abbiamo parlato, mi hanno chiesto un sacco di cose. Non sono io che giudico, vediamo quello che mi diranno”. Con queste parole Pippo Pozzato quest’oggi è uscito dall’audizione in Procura Antidoping. Convocato dopo la pubblicazione da parte di Repubblica.it delle intercettazioni in cui ammetteva d’aver frequentato Michele Ferrari, il corridore di Sandrigo si dichiara tranquillo e senza paure.

Ascolta: mi da Ferrari ghe so andà perché ghe l’ho domanda mi” ma purtroppo il famigerato medico è inibito e già nel 2009, anno dell’intercettazione, i tesserati non potevano avvalersi delle sue prestazioni professionali. “Non hai la pistola puntata alla testa. Con Ferrari volevo andarci io. Siamo maggiorenni, no?” e da maggiorenne ora dovrà accettare qualsiasi sentenza.

Il corridore della Farnese, tornato alle gare in Slovenia dopo la frattura al polso al Giro, rischierebbe una pesante squalifica in grado di fargli perdere Londra, anche se lo stesso Pozzato per ora non avalla quest’ipotesi. “Olimpiade a rischio?  – ha infatti dichiarato il ciclista all’uscita dalla Procura – Non sono io che giudico, quindi vediamo cosa mi diranno. Da domani siamo in ritiro poi vediamo come va. Il polso? Ho tolto il tutore, c’e’ ancora l’abbronzatura ma, da ieri sera, mi alleno senza. Sono tranquillo”. Olimpiade si o no, tutto dipenderà dalla celerità nel giudizio, sperando in una completa assoluzione del portacolori azzurro.

di Antonio Massariolo

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