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La storia di Mahmoud Sarsak, calciatore palestinese in sciopero della fame

By   /   14 June 2012  /   1 Comment

Mahmoud Sarsak ha 25 anni ed è una giovane promessa del calcio palestinese. E’ stato arrestato nel giugno del 2009 quando dalla Striscia di Gaza, dove è cresciuto, cercava di raggiungere la Cisgiordania e la sua Nazionale per una partita a cui doveva prendere parte. Ma Sarsak non è mai arrivato a quella partita: è stato bloccato dalle forze di sicurezza israeliane e da quel momento nessuno dei suoi famigliari lo ha più visto. Da tre anni si trova in un carcere israeliano senza accuse né processo. Una sorte condivisa con tanti altri palestinesi.

Non lo abbiamo mai incontrato”, racconta sua madre, “Abbiamo sue notizie solo tramite l’avvocato. Era innamorato dello sport. Se gli dicevamo per esempio di andare al mercato, lui rispondeva di no, voleva andare alla partita o agli allenamenti. Tutta la sua vita è sui campi da calcio”.

Mahmoud giocava a pallone non solo per pura passione ma anche per rincorrere il sogno di rappresentare il suo paese- la Palestina- con il calcio. Il suo sogno però è diventato un incubo. Da 88 giorni è in sciopero della fame e la sua vita è in serio pericolo.

Siamo preoccupati perché in caso di emergenza, eventualità molto probabile durante uno sciopero della fame così lungo, non saranno in grado di fornire le cure adeguate”, ha dichiarato Anat Litvin, dell’organizzazione israeliana Medici per i diritti umani.

Molte le proteste, le manifestazioni e le petizioni a favore della liberazione del giovane palestinese. Attivisti di tutto il mondo si sono mossi per chiedere alla comunità internazionale di intervenire immediatamente ma per ora nulla si muove. Il legale di Mahmoud, Mohammed Jabarin, ha dichiarato che il termine per il suo arresto è stabilito al 22 agosto prossimo. Ma non ci sono garanzie che le autorità israeliane non lo rinnovino di altri 6 mesi, come hanno sempre fatto nel corso di questi 3 anni.

ANCHE LA FIFA REAGISCE- La Federazione Internazionale di calcio (FIFA) ha protestato contro la detenzione da parte di Israele del calciatore palestinese Mahmoud Sarsak. In un comunicato, il presidente della FIFA Joseph S. Blatter ha espresso “la sua preoccupazione e la sua inquietudine riguardo la detenzione apparentemente illegale dei calciatori palestinesi”.

Secondo i rapporti ricevuti dalla FIFA sottolinea il comunicatosembra che diversi calciatori palestinesi siano detenuti in violazione dei diritti umani e della loro integrità, senza processo ed in maniera illegale, dalle autorità israeliane”.

In particolare, attiriamo l’attenzione sulla sorte di Mahmoud Sarsak, in uno stato di salute critico in ragione dello sciopero della fame che conduce da circa 90 giorni per protestare contro la sua detenzione illegale. La FIFA lancia dunque un appello urgente alla federazione israeliana di football (IFA) affinché assicuri l’integrità fisica dei calciatori palestinesi ed il loro diritto a processi equi. La FIFA è stata allertata sulla situazione di Mahmoud Sarsak dalla squadra di calcio palestinese e da diversi media internazionali”.

LA SOLIDARIETA’ DEGLI ALTRI CALCIATORI- Tante le personalità che in queste ore hanno espresso solidarietà e preoccupazione per la situazione di Mahmoud. Tra di loro Eric Cantonà, ex campione di calcio francese e per anni punta del Manchester United, che ha inviato nei giorni scorsi una lettera al ministro dello Sport britannico, Hugh Robertson, e al presidente Uefa, Michel Platini, in sostegno alla battaglia di Sarsak.

Campagne di solidarietà ed espressioni di vicinanza anche da altri colleghi calciatori, francesi e spagnoli.

Il 5 giugno scorso alcuni attivisti francesi, in sostegno alla battaglia di Mahmoud, hanno simbolicamente occupato la sede della Federazione di calcio francese.

Solidarietà anche da parte di alcune personalità intellettuali, tra cui Noam Chomsky che si è espresso a favore della liberazione del giovane palestinese.

UN SILENZIO CHE UCCIDE- Nonostante diverse personalità abbiano espresso solidarietà e nonostante le proteste e gli appelli lanciati da numerose parti del mondo, quello che lascia più sconcertati è il totale silenzio sulla storia di Mahmoud. Probabilmente se questo ragazzo palestinese avesse giocato per una squadra quotata, sostenuta da migliaia di tifosi e se Sarsak fosse stato una delle tante star del calcio mondiale, la sua notizia sarebbe in prima pagina e sulle tv del mondo.

di Elisa Cassinelli

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  • Os

    <Ma l'accusa quale è stataP  E' avvenuto un processo o è ancora in attesaP

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