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Scontri ai confine tra Libano e Siria

By   /   2 Giugno 2012  /   Commenti disabilitati su Scontri ai confine tra Libano e Siria

Sabato insanguinato in Libano. Sono almeno 7 i morti ed oltre 20 i feriti causati dagli scontri nella città di Tripoli, ai confini tra il Libano e la Siria, tra le opposte fazioni, pro e contro il Presidente Assad.

Tensioni al nord, nella città portuale, si sono avuti sin dall’inizio dell’insurrezione che nei mesi passati sono andate aumentando, tra i gruppi armati Alawite e i combattenti Sunniti. Il Presidente Assad appartiene agli Alawite, mentre i sostenitori dei ribelli sono la maggior parte Sunniti.

Violenze sono state riportate anche in Siria, dove sono morti altri 2 civili, uno ucciso durante un raid dell’Esercito nella capitale, Damasco, e un altro durante una sparatoria appena fuori la città. Gli osservatori per i Diritti Umani hanno riportato anche della morte di 6 soldati nella provincia di Deraa e di almeno altri 8 negli scontri alle porte di Damasco.

Testimoni parlano di palazzi in fiamme, mentre i soldati si schieravano nelle strade. “Siamo stati attaccati perché sosteniamo il popolo Siriano” ha detto un Sunnita, aggiungendo “siamo con voi e non vi abbandoneremo”.

Gli scontri sono avvenuti tre il distretto Bab al- Tebbaneh  di  Tripoli , a maggioranza Sunnita, e il vicino Kabal Moshen,  Alawite pro Damasco. Peraltro, nel Libano ci sono già  migliaia di rifugiati.

Anche se ci sono stati scontri a singhiozzo, il numero dei morti è stato il più alto in un solo giorno. Il 14 maggio, 5 persone furono uccise in uno scontro a fuoco simile, dopo che un ecclesiastico Sunnita, Shadi al –Moulawi, fu arrestato con l’accusa di terrorismo.

Lo scorso mese, 11 Libanesi, pellegrini musulmani Shiiti, furono sequestrati, secondo un gruppo di ribelli Sunniti che opera in Siria. Ieri, il leader del movimento Hezbollah Libanese, Sheikh Hassan Nasrallah, ha chiesto il loro rilascio.

Nel frattempo, Kofi Annan, inviato delle Nazioni Unite, si è incontrato a Doha, Qatar, con i rappresentanti della Lega Araba,  e ha dichiarato che la Siria sta scivolando verso una guerra totale e che il conflitto si sta sviluppando in una dimensione settaria allarmante. “Lo spettro di una guerra civile totale, con un allarmante dimensione settaria, sta crescendo giorno dopo giorno” ha detto Kofi Annan, aggiungendo che, dopo il massacro di Houla, in cui sono morte 108 persone, molte delle quali donne e bambini, “la crisi è orami giunta al massimo”.

di Vito Di Ventura

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