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Siria: strage di bambini a Hula

By   /   26 maggio 2012  /   Commenti disabilitati

Un vero e proprio massacro quello compiuto dalle truppe dell’esercito regolare siriano a Hula, nella provincia di Homs. “Più di 90 persone sono state uccise nei bombardamenti, tra cui 25 bambini”, ha denunciato stamani Rami Abdel Rahman, direttore dell’Osservatorio siriano sui diritti umani, un’organizzazione non governativa con sede a Londra.

Il Consiglio nazionale siriano, uno dei raggruppamenti dell’opposizione, parla invece di 110 vittime, fra cui 13 bambini, e ha chiesto una riunione d’urgenza del Consiglio di sicurezza dell’Onu.

A Hula 110 civili sono stati uccisi dalle forze del regime siriano. Alcune vittime sono morte a causa dei bombardamenti di artiglieria mentre altre, tra le quali intere famiglie, sono state massacrate”, afferma Bassma Kosmani, responsabile delle relazioni esterne del Cns.

In precedenza, i comitati di coordinamento locali degli attivisti anti-regime e l’Osservatorio siriano per i diritti umani, avevano parlato di almeno 50 morti e circa 300 feriti nell’attacco delle forze governative.

Alcuni abitanti del posto hanno postato su Youtube alcuni video amatoriali (che non hanno ancora rivevuto conferma indipendente) nella quale si susseguono immagini terribili di cadaveri di bambini che giacciono per terra. Immagini che lasciano ancora una volta senza parole.

Secondo il rapporto Unicef “Humanitarion Action for Children 2012”,  negli ultimi 10 mesi, contrassegnati dalla rivolta popolare contro il governo di Bashar al-Assad, ben 384 tra bambini e ragazzi hanno perso la vita in modo violento in Siria.

Un anno fa Hamza Al-Khatib, ragazzo di 13 anni, veniva  torturato e ucciso dalle forze di sicurezza a Deraa, epicentro della protesta contro il regime siriano. Il 29 aprile 2011 Hamza era stato arrestato e il suo corpo è tornato alla famiglia il 25 maggio 2011. Sul suo corpo c’erano evidenti segni di torture di ogni tipo.

Questo ragazzino è diventato uno dei simboli della rivolta siriana e ora ad un anno di distanza poco è cambiato. Ancora si parla di stragi di bambini, vittime innocenti di una violenza senza fine. Ancora arrivano immagini terribili di una Siria dove i più piccoli diventano bersagli da colpire senza pietà.

di Elisa Cassinelli

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