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Pallavolo. Il formiano Rossini alla corte di Prandi

By   /   21 maggio 2012  /   Commenti disabilitati

Messo a segno un altro colpo di mercato dall’Andreoli Latina che opziona il 26enne Salvatore Rossini (183 cm di altezza), nativo di Formia (provincia di Latina). Uno dei migliori liberi del campionato, chiamato, tra l’altro, quest’anno nella rosa della World League dal Ct Mauro Berruto. In questi giorni l’atleta è al Centro Federale Pavesi di Milano per preparare i prossimi impegni della nazionale.

Per Salvatore è un ritorno a Latina, dato che con la società pontina ha disputato due stagioni (2003-05) nelle giovanili, facendo parte di un gruppo in cui c’erano anche Saitta e Cortina, che poi vinse la Junior League per poi disputare il campionato di serie D e C, dove si è fatto le ossa. Proviene da una stagione da protagonista con la maglia dell’Acqua Paradiso Monza, con cui ha chiuso la stagione al settimo posto e giungendo in semifinale nella Coppa Cev. Per il formiano, dopo il biennio a Latina, c’è stato il trasferimento ad Aversa e poi a Catania in B1, quindi un biennio a Sora con la doppia promozione in B1 e in A2; a Cortona sempre in B1 e Città di Castello in A2 per arrivare alla corte di Emanuele Zanini a Monza.

Salvatore Rossini è l’unico pallavolista nato nella provincia di Latina che lo scorso anno ha militato in A1, uno dei pochi della regione, oltre ai nati a Roma e provincia come: Tailli, Maruotti, Paolucci, Sabbi, Postiglioni e Serafini. 

Queste le prime parole di Salvatore Rossini: “Sono molto contento di questa scelta, ci siamo trovati subito d’accordo. Sono arrivato da piccolino a Latina alla prima esperienza fuori casa, ricordo le gare al PalaBianchini, ora speriamo di viverla da protagonista da dentro. Vengo da un anno particolare: il primo in A1 con dei grandi giocatori, pieno di grandi soddisfazioni, ma segnato a metà stagione dalla notizia della società che rinunciava a continuare nella pallavolo. Poi la chiamata in nazionale da parte di Mauro Berruto. Unico neo la Coppa Cev che c’è sfuggita in semifinale ad opera della Dinano Mosca, ma quest’anno ho la possibilità di rifarmi. Sarà un onore stare in una squadra allenata da Prandi, un tecnico di cui ho sempre sentito parlare un gran bene. Conoscono l’ambiente e molte persone della società. Mi dispiace che non ci sia Roberto Rondoni uno dei primi dirigenti che ho conosciuto. Altro aspetto positivo è quello che mi avvicino a casa, dopo tanti anni passati lontano. Per me è stato un bel colpo!”.

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