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Fumetto e crisi. Intervista a Diego Farina

By   /   20 maggio 2012  /   9 Comments

Questa serie di articoli cercherà, tramite delle interviste, di aprirci gli occhi su cosa sia il mercato fumettistico attualmente in Italia e come viene influenzato dalla crisi economica globale.
Le interviste saranno 3. Un giovane autore, un collaboratore di una casa editrice ed infine il proprietario di una fumetteria.

Presentati ad i lettori di Italnews.info
Mi chiamo Diego Farina, ho 34 anni e sono un disegnatore di fumetti di Roma. Nel corso degli anni ho avuto la fortuna e la possibilità di lavorare come insegnante in corsi di fumetto, vincere alcuni premi nazionali, di collaborare come disegnatore/illustratore per la televisione, per diversi giornali, per alcune case editrici italiane, per la creazione di due serie di giocattoli per bambini e senza elencare tutto, in ultima battuta, sta per essere pubblicato in Francia un fumetto interamente scritto, disegnato e colorato da me.

Cosa ti ha portato ad interessarti dei fumetti?
Dando ragione ad una piccola leggenda metropolitana, le mie tre sorelle, per farmi addormentare, come ninna nanna,  utilizzavano la sigla di Atlas Ufo Robot. Quindi diciamo che il mio destino era stato già di-segnato. Tutto è cominciato all’età di 6 anni, ho copiato per divertimento un disegno e mi è piaciuto talmente tanto che, da allora, non ho più smesso di disegnare. La mia curiosità mi ha portato in edicola…mi ricordo che i miei primi due fumetti (avevo 8 anni) sono stati un Topolino ed un Diabolik.

Qual’ è stato il tuo contributo al mondo del fumetto? Questa tua attività ti ha appagato e continua a darti soddisfazioni?
Noi disegnatori possiamo sempre contribuire al mondo del fumetto, con un piccolo messaggio, un concetto, un ideale od un buon Graphic Novel da pubblicare, l’importante per me è che le persone abbiano sempre qualcosa sulla quale riflettere, magari anche tra una buona risata ed un momento di suspense,  per tenere sempre in moto il pensiero, soprattutto di questi tempi, dove, servirebbe una mentalità più attiva e meno passiva. Ci sono sempre alti e bassi in questo mestiere, io accetto sempre il buono ed imparo dal resto…quindi diciamo che, quando riesco ad ottenere il buono, sono sempre molto soddisfatto.

Il fumetto viene dichiarato in stato di crisi da almeno 10 anni eppure non mi sembra che ci siano stati stravolgimenti epocali. Cosa ne pensi?
Quando si tratta di business c’è sempre il rischio di crisi, Il fumetto probabilmente lo è, soprattutto in questo periodo…ma come sempre accade, è il piccolo editore che è più in crisi rispetto al grande. Comunque chi sta in alto è lì  perché sa come guadagnare e si trovano sempre nuovi modi per far fruttare certe scelte. Le grandi Corporation pensano sempre e solo prima di tutto all’interesse dell’azienda…quindi molto spesso l’equazione è inversamente proporzionale al prodotto…cioè quello che va bene per l’editore non va bene per il disegnatore e quelli che io definisco “i manovali” del fumetto, sono i primi a risentirne. Meno lavoro, meno soldi sicuri e si è costretti ad ampliare il proprio bagaglio professionale per ottenere nuovi e diversi lavori, uscire molto più spesso dai propri confini o addirittura abbandonare e cambiare radicalmente strada. Ne conosco di disegnatori che purtroppo hanno scelto quest’ultima via. Ma come dicevo prima, si trova sempre il modo di guadagnare soldi. Come vediamo da anni, ci sarà sempre qualcuno che vuole diventare disegnatore di fumetti e si iscrive ad almeno una delle scuole presenti in Italia o ci sarà sempre qualcuno che legge fumetti e che, almeno uno o due al mese, li compra sempre…

Parliamo di editori. Secondo te sono un’opportunità di lavoro oppure sarebbe meglio tentare il mercato delle autoproduzioni o addirittura dei web comics?
Proseguendo il discorso dalla domanda precedente, con la crisi (tralasciando i grandi editori italiani d’acciaio ed inossidabili ma difficili da “raggiungere”) sono comparse nuove tipologie editoriali…quelle del “lavori, ti pubblico ma non so se riesco a pagarti” (in alcuni casi, purtroppo è veramente così. In Italia, a volte, ti fanno lavorare poco, ti pagano poco, con mesi di ritardo e a volte non ti pagano affatto… Ho notato che  sia per la casta dei disegnatori o sceneggiatori (lavorano sempre e solo gli stessi), che molto per la crisi, lavorare con gli editori e percepire denaro sicuro, per quello che fai, non è più una cosa così semplice. Io personalmente, cerco lavoro molto spesso fuori dall’Italia proprio per questo motivo. Fortunatamente però, ho visto delle “nuove” piccole grandi realtà, che in questi anni, si stanno facendo strada e che a me piacciono molto (Emmetre Edizioni, 001 Edizioni, Ded’a e Tunuè).
Esistono anche delle ottime autoproduzioni, come per esempio quelle della Cyrano Comics, associazione culturale di Verona che di occupa di fumetto (a volte è l’unico modo di poter vedere nuove pubblicazioni che per motivi commerciali non hanno spazio in altre case editrici) e anche ottime idee tra i web comic. Questi ultimi, possono essere un’ottima vetrina ed in alcuni casi, a lungo termine, anche una fonte di guadagno. Ora tutto si muove con il multimediale, è globale,  immediato ed è per tutti. Quello che è deleterio in questo genere è che , proprio perché praticamente è a costo zero, tutti possono essere “Disegnatori” e soprattutto “Editori”,  pubblicando online, senza la promessa di nessun tipo di compenso…Ci sono “Editori” che si approfittano di disegnatori emergenti che vogliono farsi conoscere e questi ultimi, pur di farsi pubblicare, accettano anche di lavorare gratis. Questo, purtroppo, svaluta molto tutto il mercato.

Le fumetterie sono da considerare il futuro del fumetto o la loro tomba editoriale?
Le fumetterie da sempre sono un valido supporto per ogni cosa che riguarda il fumetto. Anzi, posso affermare con certezza che è l’unico luogo dove un vero appassionato di fumetti può trovare qualsiasi cosa cerchi. Mi ricordo, quand’ero piccolo, che in edicola erano presenti solo e sempre gli stessi fumetti (sempre gli stessi perché erano gli unici ad essere richiesti. L’edicola per motivi commerciali non prende cose che non vengono vendute con certezza). Invece, quando all’età di 16 anni, sono entrato nella mia prima fumetteria, si è aperta all’istante una finestra di infinite letture nuove e possibili. Nelle fumetterie specializzate sono disponibili molti autori, anche inizialmente sconosciuti dai più che possono essere scoperti e letti, inoltre trovi un’infinità di gadget, una gioia per tutti i gusti.

La distribuzione dei fumetti. Un meccanismo da rimodernare oppure da rivedere completamente?
Non conosco molto quest’argomento…ma sono sicuro di una cosa: il fumetto si è sempre adattato ai tempi, al cambiamento., pertanto è mutevole ed in continua evoluzione. Troverà sicuramente altri metodi di distribuzione, che siano buoni o meno.

Se il fumetto è malato quale potrebbe essere la cura?
Qui non si tratta di malattia da curare. Il fumetto è un business da capire (da semplice lettore è irrilevante questo). L’unica cosa che un disegnatore può fare per il proprio mondo lavorativo è  capire bene come funziona questo sistema e trovare sempre la migliore collocazione per sé stesso e per il suo lavoro. Sono sicuro che fatto questo, pian piano, le cose possano funzionare, sempre ed in ogni caso.

Grazie per la disponibilità Diego.

Grazie a e Renato

Di Ruffino Renato Umberto

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  • Diego Farina

    Grazie a tutti! mi fa piacere che la prima parte dell’articolo vi sia piaciuta! ;)

  • Renatoumberto

     apriremo lo studio Misfits!!!  Solo fumetti fuori dal coro!

  • Pierpamagofumetto

    Da oggi un altro fumettista “appiedato”… benvenuto nel club!!!

  • Renatoumberto

    La vostra è una delle proposte più interessanti tra i web comics Ezio :)

  • Ezio Gaidino

    In realtà, ma Diego ne è a conoscenza e vi partecipa solo da pochissimo, sicuramente dopo che l’intervista è stata fatta, è nato il Blablabla_IQup Project. Per quanto riguarda il fumetto, le fiabe illustrate e altro ancora. Potete visitare la pagina su FB per maggiori ragguagli.
    Ezio Gaidino Rambaudi

  • http://www.facebook.com/scamerlingo Salvatore Camerlingo

    questa crisi,che ansia!

  • Renatoumberto

    Grazie! ovviamente una buona fetta di complimenti vanno a Diego Farina :)
    Tenete d’occhio il sito che giovedì ci sarà un’altra intervista sempre su questo argomento!

  • http://www.facebook.com/profile.php?id=1552260916 Andrea Moretto

    Bell’articolo! complimenti. 

  • Fumettista Esplosivo

     ”Il fumetto è un business da capire”
    Vero!

    “Fortunatamente però, ho visto delle “nuove” piccole grandi realtà, che
    in questi anni, si stanno facendo strada e che a me piacciono molto (Emmetre Edizioni…”VERO anche questo!^^

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