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Serbia: riprende processo contro Mladic, il boia di Srebrenica

By   /   17 Maggio 2012  /   Commenti disabilitati su Serbia: riprende processo contro Mladic, il boia di Srebrenica

E’ ripreso questa mattina all’Aja, nella sede del Tribunale penale internazionale per l’ex-Jugoslavia, il processo a Ratko Mladic, l’ex generale accusato di genocidio e crimini contro l’umanità compiuti durante durante la guerra in Bosnia-Erzegovina. Undici diversi capi d’imputazione, tra cui quelli relativi alla carneficina di cui nel 1995 rimasero vittime 8.000 musulmani della città-martire di Bosnia,  il genocidio di Srebrenica e i 40 mesi d’assedio di Sarajevo con i cuoi 11mila morti.

Il massacro di Srebrenica è considerato uno dei più sanguinosi eccidi avvenuti in Europa dai tempi della Seconda guerra mondiale. Secondo fonti ufficiali le vittime furono 8.372. Alcune associazioni e le famiglie delle vittime sostengono, invece, che i morti furono oltre 10 mila.

Ricercato ufficialmente dal 1995 e ridotto alla clandestinità dal 2000, Mladic è arrivato all’arresto dello scorso luglio – in casa di un parente a Lazarevo, villaggio 80 km a nord-est di Belgrado – visibilmente invecchiato e con la parte destra del corpo semi paralizzata a seguito di due ictus, nel 1996 e nel 2008.

Nonostante gli anni e la prigionia, Mladic si è presentato in aula sorridente e sicuro di sé. Ha fatto anche un gesto minaccioso nei confronti di una delegazione di donne di Srebrenica che assiste al processo, segno che nonostante il tempo la suo indole non è cambiata. Secondo una delle vedove, durante l’udienza di ieri, Mladic s’è passato una mano sul gozzo, nell’inequivocabile gesto che vuol dire: “Vi taglierò la gola”. A denunciare il gesto sprezzante è stata Munira Subasic, che guida l’organizzazione delle Madri di Srebrenica.

A un certo punto, Mladic ha guardato verso il pubblico. Io penso che ci abbia riconosciute come donne di Srebrenica e ha fatto un gesto movendo la sua mano sulla gola, il che significa: ‘Vi sgozzerò’”, ha raccontato Subasic.

Nel corso dell’udienza ripresa oggi la pubblica accusa sta mostrando documenti e filmati per provare la responsabilità di Mladic. Ieri il sostituto procuratore che sostiene l’accusa, Dermot Groome, ha mostrato le cartine demografiche di prima e dopo la guerra, ha proiettato foto e filmati. In apertura di requisitoria Groome ha ricordato che quattro giorni fa era il ventesimo anniversario del giorno in cui Mladic assunse il comando militare dei serbi di Bosnia e lo ha accusato di aver “guidato la pulizia etnica”.

Groome ha assicurato che presenterà “elementi di prova che dimostreranno, al di là di ogni ragionevole dubbio, che c’é la mano di Mladic in ognuno dei crimini” di cui l’ex generale è accusato. “Metà della Bosnia è stata ripulita dei non serbi – ha aggiunto – volevano cancellare le tracce dell’esistenza di chiunque altro in quella terra”. Dopo sei ore, l’udienza è stata aggiornata a oggi per la conclusione della requisitoria.

di Elisa Cassinelli

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