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Grecia. Fallito il terzo tentativo di formare un governo

By   /   11 Maggio 2012  /   Commenti disabilitati su Grecia. Fallito il terzo tentativo di formare un governo

Il leader del partito socialista Pasok, Evangelos Venizelos, ha rimetterà domani il mandato al Presidente della Grecia.

Si tratta de l terzo tentativo fallito di formare un governo da quando i risultati delle elezioni non hanno espresso una maggioranza tale da consegnare ad un partito, o ad una coalizione omogenea, la possibilità di governare.

Infatti, i partiti politici sono divisi tra coloro che sono favorevoli alla richiesta dei tagli alla spesa pubblica in cambio del salvataggio finanziario da parte dei Paesi della Comunità Europea e tra coloro che sono contro il piano di austerità e propendono per la fuoriuscita dall’Eurozona.

C’è quindi forte preoccupazione che la Grecia possa dichiarare fallimento e uscire dall’Eurozona.

Per tutta la giornata si sono svolti i colloqui tra i tre maggiori partiti senza risultati e il presidente incaricato Venizelos  ha dichiarato che “domattina andrò ad informare il Presidente della Repubblica e spero che, nel colloquio con Carlos Papoulias, ciascun partito si assuma le proprie responsabilità”.

Il Presidente probabilmente forzerà i partiti a formare un governo di unità nazionale, anche se ci sono poche speranze di successo. Di conseguenza, ci saranno nuove elezioni, i cui risultati sono molto incerti.

Di certo i partiti della precedente coalizioni, i Socialisti e Nuova Democrazia, in questo momento hanno perso molto della loro credibilità. Tra l’altro, proprio il Pasok, che ha ottenuto solo 41 seggi, è responsabile delle misure di austerità così largamente impopolari.

Dopo l’incontro con Saramas questa mattina c’era ancora uno spiraglio di luce, ma l’ago della bilancia era ed è il partito Syriza, capeggiato da Alexis Tsipras, di estrema sinistra, che rifiuta i termini dell’aiuto europeo.

La situazione di stallo politico della Grecia naturalmente si riflette sui leader politici dei Paesi Europei che dovranno sostenere il costo del salvataggio.

In termini perentori si sono già espressi il Ministro degli Esteri Tedesco, Guido Weserwelle, che riferendo in parlamento ha detto che “ il  futuro della Grecia è nelle mani della Grecia, Noi vogliamo aiutare la Grecia, ma la Grecia deve accettare di essere aiutata. Se va fuori dal patto allora sarà impossibile inviare le altre tranche di aiuti. La solidarietà non è a senso unico”.

Gli ha fatto eco il Ministro delle Finanze Tedesco, Wolfgang Schaeuble, che ha dichiarato ai giornali che l’Europa “non affonderà” se la Grecia uscirà dall’Eurozona.

Per ottenere gli aiuti finanziari della Comunità Europea e dal Fondo Monetario Internazionale, pari a 24 miliardi di Euro, il governo di Atene dovrebbe approvare entro un mese tagli per 14,5 miliardi di Euro.

di Vito Di Ventura

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