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Cronache di Gerusalemme

By   /   6 Maggio 2012  /   Commenti disabilitati su Cronache di Gerusalemme

Il fumetto si è sempre caratterizzato per la grande adattabilità e capacità di raggiungere potenzialmente tantissimi  lettori di tutte le età con il proprio messaggio.
Storicamente il fumetto è stato usato per fare propaganda ad esempio, con i comics USA, durante la Seconda Guerra Mondiale successivamente con la Guerra Fredda e per finire con l’11 Settembre. Uno degli utilizzi attuali ed affascinanti del medium fumettistico è quello del “reportage”, ovvero l’impiego delle immagini per raccontare esperienze giornalistiche in zone di guerra o in “zone calde” del globo.

Graphic Journalism è il termine coniato per questo tipo di storie, uno dei “padri del genere” è stato Joe Sacco con il suo “Palestina”.

Tra gli autori più talentuosi che si sono cimentati con questo genere fumettistico c’è sicuramente il canadese Guy Delisle con i racconti sulla Birmania, la Corea del Nord, la Cina e la sua ultima opera intitolata “Cronache di Gerusalemme”.
Cronache di Gerusalemme racconta l’anno trascorso da Guy Delisle in compagnia della sua famiglia a Gerusalemme. Nel corso della sua permanenza Guy avrà modo di esplorare questa città tanto bella quanto complicata; farà la conoscenza di personaggi impensabili e dovrà fare i conti con il famigerato muro che sarà protagonista inconsapevole di molte storie di questo libro.

La struttura narrativa di questo fumetto è fatta di tanti episodi brevi in continuity cronologica, dall’arrivo notturno in aereoporto fino alla ripartenza, dopo un anno di avventure, con il ritorno a casa, in Canada.
Le storie raccontate da Delisle sono molto eterogenee, si passa dalla ricerca di un parco per portare i figli a giocare fino ad arrivare ad assistere all’operazione piombo fuso. Quello che caratterizza da sempre le opere di Guy Delisle è la “neutralità” con cui riesce a raccontare il paese che visita. Quasi mai infatti nei fumetti realizzati dall’autore canadese ci sono contenuti politici o giudizi personali che non siano quelli di una persona con un minimo di buon senso; in questo Delisle riesce nel difficile compito di realizzare un reportage imparziale, cosa che invece, a mio modo di vedere, non riescono a fare molti fumettisti che si cimentano con il graphic journalism.

Dal punto di vista grafico Delisle utilizza, come in tutti i suoi libri, uno stile minimal molto cartooonesco ma dal grande impatto grafico. Le tavole sono spesso monocromatiche ed al massimo vengono usati due\tre colori per storia. Anche questa scelta stilistica riesce a dare alle storie del libro una cifra stilistica ricercata ed elegante. Inoltre le storie sono sempre piene di momenti simpatici e spesso comici, con personaggi unici come il sacerdote Luterano appassionato di fumetti che legge Hellsing (un manga con tematiche horror\religiose\splatter).

Dal punto di vista editoriale il volume della Rizzoli Lizard si presenta bene, brossurato con copertina soft cover con alette laterali, una buona qualità della carta ed un ottimo rapporto prezzo\pagine.

Concludendo quest’ultimo libro di Delisle ci da la conferma del valore di questo fumettista, che tramite i suoi lavori ci ha mostrato dei paesi, con le loro bellezze, i loro problemi e le loro criticità. Tramite le sue tavole abbiamo scoperto come si vive in Corea, Birmania, Cina ed adesso abbiamo scoperto com’è la vita a Gerusalemme, muro compreso.
Un libro che consiglio a tutti, in particolare a chi non ha mai letto uno dei fumetti di Guy Delisle. Se vi appassionerà Cronache di Gerusalemme non potrete fare a meno di comprare anche gli altri libri di questo autore canadese. Un modo nuovo ed appassionante di scoprire il mondo e di conoscere i paesi che spesso sono al centro dell’attenzione dei media ma che pochi hanno il coraggio di mostrarvi senza filtri ne censure.

Cronache di Gerusalemme. Brossurato, a colori, Edizioni Rizzoli\Lizard. 336 Pag. Euro 20,00

Di Ruffino Renato Umberto

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