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6 maggio 2012: Giornata internazionale della Permacultura

By   /   5 Maggio 2012  /   Commenti disabilitati su 6 maggio 2012: Giornata internazionale della Permacultura

Che cos è la permacultura? Si tratta di un processo integrato di progettazione che dà come risultato un ambiente sostenibile, equilibrato ed estetico.

Applicando i principi e le strategie ecologiche si può ripristinare l’equilibrio di quei sistemi che sono alla base della vita.

La permacultura è la progettazione, la conservazione consapevole ed etica di ecosistemi produttivi che hanno la diversità, la stabilità e la flessibilità degli ecosistemi naturali.

La permacultura è una sintesi di ecologia, geografia, antropologia, sociologia e progettazione.

La cultura umana non può sopravvivere a lungo senza la base di un’agricoltura sostenibile e una gestione etica della terra.

Pensare, sentire, inventare, progettare il nostro essere integrati nel mondo. Disegnare il proprio sistema di vita, la propria casa, il territorio che la circonda in modo armonico e consapevole. Permacultura è ecologia coltivata.

La permacultura non è una serie di teorie o metodi, ma un modo di pensare, in maniera sempre nuova e flessibile.

Bill Mollison, l’ideatore della permacultura, è nato a Stanley, un piccolo villaggio di pescatori in Tasmania, nel 1928.

Come tutti gli altri abitanti del suo paese, ha imparato a fare ogni sorta di lavoro necessario per la sopravvivenza: pescare, coltivare, cacciare, lavorare il metallo, fare il pane, realizzare abiti, scarpe, mobili, abitazioni…
All’età di 28 anni passava tutto il suo tempo in montagna o nel mare. Pescava e cacciava per vivere.

Fu soltanto negli anni ’50 che iniziò a osservare che alcune parti del mondo in cui viveva stavano sparendo. I pesci e le alghe vicino alla costa a scarseggiare. Grandi aree del bosco iniziarono a morire. Fino ad allora non si era mai accorto di quanto fosse affezionato a tutto quello che lo circondava, innamorato del suo paese.

Nel 1968 iniziò a insegnare all’Università della Tasmania e insieme a David Holmgren, nel 1974, mise a punto un sistema di agricoltura sostenibile, basata sulla coltivazione consociata di alberi perenni, arbusti, erbacee (legumi e “malerbe”), funghi e tuberi.

Negli anni ’70 Mollison vedeva la permacultura come un insieme sinergico di piante e animali, in relazione con gli insediamenti umani, che puntava soprattutto all’autoapprovvigionamento della famiglia e della comunità.

Nel 1979 Mollison rinunciò all’incarico di professore e decise di non fare nient’altro che provare a convincere la gente a costruire buoni sistemi biologici. Progettò alcune proprietà sulla base dei principi di Permacultura e sopravvise per un pò di tempo pescando e coltivando patate.
Nel dicembre del 1981 il libro Permaculture, scritto da Mollison, ha ricevuto a Stoccolma il Premio Nobel alternativo della Right Livelihood Foundation.

L’approccio della permacultura è di focalizzare sul positivo, sulle opportunità che esistono  invece che sugli ostacoli, anche nelle situazioni più disperate.

La crescita del consumo umano e l’estinzione accellerata delle specie rende chiara l’impossibilità di una crescita continua. Qualche volta abbiamo bisogno di prendere decisioni estreme e di considerare quando è abbastanza.

Abbiamo bisogno di focalizzare ciò che è appropriato per noi , invece di concentrarci su quello che gli altri devono fare. Se troviamo il  bilanciamento nelle nostre vite saremo da buon esempio per gli altri inducendoli a cercarlo.

In Italia e in Europa, ci sono ancora pochi eventi per festeggiare questa giornata, al contrario in Australia sono molte le iniziative, che vi invito a leggere su questo link: http://www.permacultureday.info

Intanto la Giornata internazionale della permacultura può semplicemente suscitare la nostra curiosità e farci avvicinare a questa pratica.

di Licia Esposto

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