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Canottaggio, quattro le barche in semifinale

By   /   4 Maggio 2012  /   Commenti disabilitati su Canottaggio, quattro le barche in semifinale

Sono quattro le barche azzurre promosse alle semifinali dopo la prima mattinata di gare di Coppa del Mondo a Belgrado (Serbia) dove sino a domenica si confronteranno 663 atleti provenienti da 43 nazioni. Avanzano il doppio pesi leggeri (Lorenzo Bertini, Elia Luini), il doppio (Alessio Sartori, Romano Battisti), il quattro di coppia (Simone Venier, Francesco Fossi, Matteo Stefanini, Rossano Galtarossa) ed il singolista leggero Pietro Ruta.

Luini e Bertini conquistano l’unica piazza utile, la prima, per evitare i recuperi ed ottenere l’accesso diretto alla semifinale nel doppio pesi leggeri con un vantaggio di 6”05 sui portoghesi Mendes e Fraga. Nessuno dei cinque avversari riesce mai a impensierire una barca solida, già protagonista nel 2011 con l’oro agli Europei ed il bronzo ai Mondiali. Nelle altre batterie prosegue la marcia della Gran Bretagna (Hunter, Purchase), iridata un anno fa e detentrice del titolo olimpico, della Danimarca e della Cina. Bene anche i finanzieri Sartori e Battisti che per lunghi tratti sono al comando della batteria del doppio, prima di cedere il passo ai tedeschi Gruhne e Rocher. Ai recuperi le due altre barche azzurre: quinti e sesti, rispettivamente Perino-Paonessa e Frattini-Raineri, chiamati oggi pomeriggio (15:42) al riscatto.

Dietro la Croazia (5”36 il ritardo) ma davanti alla Francia che tre settimane fa a Piediluco l’aveva preceduta: così il quattro di coppia, con l’innesto di Venier al fianco di Fossi, Stefanini e Galtarossa, supera la propria batteria. Secondo posto anche per Ruta nel singolo pesi leggeri, alle spalle dell’ungherese Kalambos, mentre Livio La Padula sosterrà alle 15 di oggi una prova supplementare per entrare in semifinale. Stessa sorte toccherà ai due quattro senza, rispettivamente quarto (Capelli, Tranquilli, Agamennoni, Palmisano) e quinto (Sansone, Canciani, Ponti, Vicino) nella prima e seconda batteria. Un secondo parziale di gara non brillante costa la qualificazione diretta al quattro senza pesi leggeri (Danesin, Caianiello, Miani, Goretti): nella batteria dei vicecampioni mondiali azzurri, passa la Danimarca del mostro sacro Ebbesen con un margine di 2 secondi sulla Francia, 2”44 sull’Olanda e 2”79, appunto, sull’Italia. Ai recuperi anche il singolista Domenico Montrone, quinto nella gara che lo vedeva opposto al campione olimpico Tufte.

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