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Bovo day, la festa come Vigor avrebbe voluto

By   /   26 aprile 2012  /   Commenti disabilitati su Bovo day, la festa come Vigor avrebbe voluto

E’ stata una festa, tanti sorrisi, tanta gioia e tanta commozione, per Vigor, come avrebbe voluto Vigor. Un amante della pallavolo, uno che ci sapeva scherzare e gioire, nonostante la fatica nelle mille battaglie sul campo.

Una festa per ricordare chi non risparmiava mai un sorriso, la commozione non è mancata, soprattutto alle 18:30 all’inizio dell’incontro quando una maglia azzurra dell’Italia con il numero 16 è volata in cielo con tre palloncini uno bianco, uno rosso, uno verde, un gesto che ha commosso la maggior parte dei presenti, oltre agli amici del Bovo, uniti in una squadra che poi ha giocato al meglio dei 3 set contro la nazionale azzurra di Berruto.

Tra gli amici del Bovo tante leggende del volley moderno, come Mastrangelo, Meoni, Papi, Rosalba, Giombini e Cisolla, ma anche Tencati, Zlatanov, Giovi, Corsano, Savani e tanti altri. In panchina i due coach Bonitta e Ricci. Per la Nazionale azzurra di Berruto: Travica, Sabbi, Buti, Kovar, Birarelli, Zaytsev, Bari, Fei, De Marchi, Boninfante, Parodi ed il piccolo Alessandro Bovolenta, il figlio di Vigor, che a fine primo set è entrato ed ha segnato l’ace decisivo.

Un gesto unico, quello dei ragazzi della nazionale, tutti in maglia azzurra numero 16, che hanno lasciato la palla decisiva del primo set al più grande dei figli del Bovo, che dai 9 metri non ha avuto paura ed ha battuto molto bene nonostante i suoi 7 anni.

Hristo Zlatanov, l’amico di sempre, che ha voluto portare a spalla la bara un mese fa nel giorno dei funerali, a fine partita ha sfoggiato anche una maglia particolare, regalatagli da Federica Liso, la vedova Bovolenta, con la frase “L’amicizia è…” e la foto di Vigor e Zlaty abbracciati. Un gesto simbolico che ha lasciato il segno, un abbraccio quasi fraterno, uno scatto rubato alla gioia di due compagni di squadra esausti, ma soddisfatti del loro lavoro ai tempi del Copra. Proprio il capitano del Copra Piacenza a fine partita ha commentato: “E’ stata una giornata dura, ma bella, vorremmo che il Bovo day possa diventare una consuetudine, una festa da organizzare tutti gli anni, Vigor se lo meritava“.

Il campo ha dato ragione agli “amici del Bovo”, che hanno vinto 2-1 sulla Nazionale azzurra (23-25, 25-23, 25-18), ma il punteggio passa in secondo piano davanti ad un giorno come questo, un giorno dove il Pala De Andrè di Ravenna si è riempito fino all’ultimo seggiolino ed ha festeggiato l’amico Vigor.

di Marco De Palo

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