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A novembre la California al voto per la pena di morte

By   /   25 Aprile 2012  /   Commenti disabilitati su A novembre la California al voto per la pena di morte

Sono state depositate al Tribunale le firme raccolte e ora il giudice ha stabilito che i californiani saranno chiamati alle urne per decidere se abolire la pena di morte il prossimo novembre.

Se il risultato delle urne darà ragione ai sostenitori della cancellazione della pena di morte, la California sarebbe il 18esimo stato dell’Unione, su 50 in totale, senza la pena capitale. Negli ultimi cinque ben 4 stati hanno aderito all’iniziativa e il prossimo dovrebbe essere in Connecticut.

I promotori dell’iniziativa propongono la conversione della pena di morte in carcere a vita, eventualmente anche in regime di isolamento. Di questo ne beneficerebbero ben 725 detenuti in attesa di essere giustiziati. In questo caso ritornerebbero tra i prigionieri comuni e i proventi del loro lavoro andrebbero alle famiglie delle vittime.

Anche se i promotori della proposta hanno da sempre imperniato la loro causa sull’aspetto morale, sembra che adesso si sia fatta strada anche la questione economica.

Il Los Angeles Time ha pubblicato un articolo in cui conferma che il numero dei conservatori che hanno aderito alla causa è aumentato soprattutto per via degli alti costi e delle rare esecuzioni. In California sono state eseguite 13 condanne a morte in 23 anni e i prigionieri sono più contenti di morire di vecchiaia in prigione. 

 “I risultati di uno studio, durato circa 3 anni e condotto da uno studio legale insieme a professori di giurisprudenza, ha evidenziato che la pena di morte in California è costata all’amministrazione, solo lo scorso, anno 183 milioni di dollari in più rispetto al carcere a vita e che le 13 esecuzioni sono costate ai cittadini circa 4 miliardi di dollari. Gli ulteriori costi comprendono le spese legali per i processi  l’appello e per mantenere i detenuti in celle singole”.

I difensori della pena capitale, comunque, ritengono che i numeri siano stati gonfiati ad arte e ricordano che la storia delle recenti elezioni ha visto i cittadini esprimersi a favore della pena di morte e della prigione dura.

di Vito Di Ventura

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