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Volley A1M: Macerata batte Trento e vince lo scudetto

By   /   23 April 2012  /   Comments Off

Se qualcuno raccontasse una partita del genere nessuno ci crederebbe, così tante emozioni, così tanti capovolgimenti di fronte, una sorta di Davide e Golia, che alla fine premia la formazione più debole, si fa per dire, ossia Macerata che dopo un’appassionante regular season, una serie avvincente di play off, va a battere in finale l’invincibile armata trentina al tie break.

Dopo sei anni dal primo scudetto, Macerata torna a vestirsi di tricolore, una vendetta servita fredda al rivale di un’intera stagione, l‘Itas Diatec Trentino, l’avversario che ha “stoppato” le speranze di Coppa Italia (marchigiani battuti in finale) e che ha negato la gioia della Final Four di Champions League. Il finale vede avanti 3-2 i marchigiani, vittoriosi in un tie break finito 22-20, ma il risultato può passare momentaneamente in secondo piano, davanti a tanta grinta e tanto cuore come dimostrato da tutti i 21 atleti impiegati nel match.

Il coach marchigiano Giuliani ha definito il tutto “la vittoria del gruppo” e così è stato, perchè proprio il gruppo ha rimesso il match sui giusti binari, l’umiltà di due campioni indiscussi come Savani e Podrascanin, di far spazio a due giovani promesse come Kovar e Pajenk, il primo soprattutto ha dato la sterzata giusta alla Lube.

Il primo set è una doccia gelida per Savani e compagni, si va al primo time out tecnico sul 1-8 per i trentini, poi il turno in battuta di “SuperChristian” riavvicina i biancorossi, il set viene giocato dai 9 metri, c’è chi forza, chi sbaglia, il punteggio avanza e fa il gioco di Trento, che chiude con Juantorena 25-19.

Il secondo parziale è imbarazzante per Macerata, l’inizio sembra più in equilibrio rispetto al precedente, ma appena vengono fuori i valori reali Trento prende il sopravvento, Raphael palleggia a meraviglia, tutti i fondamentali girano per il meglio ed il set finisce 25-12, roba che prima del “Rally system” sarebbe finito il set 12-1!

Il terzo set inizia con il coro dei supporters marchigiani, piuttosto stizziti, che urlavano “vi svegliate?“, la Lube magicamente si sveglia e con qualche cambio mette prima pressione ai trentini, poi va a +5 grazie al muro ed al servizio, ma Trento non si doma facilmente, il muro riporta la situazione sul 20-19, ma 4 errori dei trentini, ed un’ottima palla schiacciata da Kovar portano il finale del set sul 25-22.

Il quarto set inizia com’era finito il terzo, Macerata forza, trova i punti e l’Itas sbaglia, Parodi è una furia sotto rete, Juantorena sbaglia al servizio e Macerata va a +6, Stoytchev manda in campo Lanza al posto di Kazyiski, il contributo del veronese è notevole, confeziona ottimi attacchi e favorisce l’apporto di Juantorena, ma la Lube riesce ad arrivare con un +5 al secondo time out tecnico. Il finale è in discesa, Exigà difende senza fronzoli, Travica dai 9 metri è una spina nel fianco. Finisce il quarto set 25-18, tutti al tie break.

Il tie break è giocato punto a punto fino all’ultimo pallone, sul 14-13 la Lube sciupa il match ball, poi Trento ne sciuperà altri due e soltanto al sesto tentativo Macerata riuscirà a chiudere, con la complicità di un pallone di Kazyiski visto fuori dagli arbitri, ma dentro dai replay, finirà 22-20 un match dove la grinta è valsa più della tecnica, dove Macerata ha conquistato il tricolore più incredibile della storia.

di Marco De Palo

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