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Una Festa per pensare…

By   /   23 aprile 2012  /   Commenti disabilitati

Erano tanti, ma chissà poi se davvero così tanti, sicuramente mossi dal grande bisogno di tornare a vivere, sorridere, amare.

Erano i nostri nonni, forse bisnonni, magari nessuno li ricorda più, eppure è  a loro che dobbiamo la libertà dei nostri giorni.

Non erano soli, ma supportati dagli Alleati e con ancora grande dispendio di vite umane riuscirono a mettere un punto a quel tragico periodo di morte e rovine. Perché il loro sogno era davvero distante da quella Italia sotto i loro occhi: una Nazione di fame e stenti, di polvere e sporcizia, di lacrime e di un forte odore di sangue: odore di morte e sofferenza.

Fisicamente impossibile resistere ancora, ma i sogni se sono veri, fanno il miracolo: così continuavano a sognare e a resistere.

Da qui nacque la resistenza, da un sogno, che percepivano possibile nonostante tutto sembrasse affermare il contrario.

Iniziò così, da quel 25 aprile del 1945 il non breve processo di liberazione della nostra Italia dall’oppressione fascista.

Da lì partì tutto: da semplici, ma estremamente meravigliose, idee di democrazia e libertà, andando avanti, fra mille difficoltà e una buona dose di impreparazione, ma inesorabilmente, senza stancarsi, fino alla Costituzione italiana.

A noi oggi toccherebbe solo di abbassare la testa, consapevoli che la nostra vita, senza il dispendio delle loro, non sarebbe stata la stessa cosa.

Buona festa della liberazione, possibilmente di meditazione.

Alga Madìa

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