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NBA. Artest e l’ennesimo episodio violento. Alla faccia della World Peace!

By   /   23 Aprile 2012  /   Commenti disabilitati su NBA. Artest e l’ennesimo episodio violento. Alla faccia della World Peace!

Ron Artest aka Metta World Peace torna a far parlare di sè per l’ennesimo episodio di violenza gratuita che lo ha visto protagonista ieri nella partita vinta dai Lakers dopo due tempi supplementari contro gli Oklahoma City Thunder. L’ala gialloviola dopo una poderosa schiacciata mancina ha, infatti, rifilato volontariamente una gomitata a James Harden che ha costretto la guardia dei Thunder ad abbandonare il campo di gioco. Stessa sorte è toccata a World Peace che è stato espulso dalla terna arbitrale.

Un’episodio increscioso, fatto passare da Artest stesso come un colpo involontario durante l’esultanza per la giocata. “Non volevo colpire James Harden, non l’ho fatto apposta” si sarebbe difeso il numero 15 dei Lakers a fine partita ma i replay dell’azione parlano chiaro: si tratta di un gesto violento e, cosa ancor più grave, volontario.

Quello di ieri è l’ennesimo episodio di violenza di Artest su un campo da basket dopo la ormai celebre rissa del Palace of Auburn Hills di Detroit del 2004 dove furono coinvolti anche parecchi giocatori dei Pistons e dei Pacers (l’allora squadra di Artest) oltre che alcuni tifosi, che gli costò ben 86 giornate di squalifica (73 di regular season e 13 di playoff). Un giocatore considerato dai più un pazzoide e un autentico provocatore sul campo da gioco, in passato protagonista, anche, di accesi diverbi con allenatori e giocatori avversari che gli sono costate innumerevoli giornate di squalifica in carriera.

Gli spettatori e gli addetti ai lavori, ormai stanchi delle follie di Metta, hanno già espresso il proprio verdetto:  una lunga sospensione se non una radiazione definitiva dalla lega. Ora la palla passa alla NBA. Sicuramente World Peace dovrebbe saltare l’intero primo turno dei playoff ma la squalifica potrebbe (e dovrebbe) essere ancora più lunga data la recidività.

E pensare che in estate il cambio del nome da Ron Artest a Metta World Peace sembrava aver segnato la svolta caratteriale del giocatore: “Ora nessuno potrà dire di odiare World Peace (la pace nel mondo appunto)” aveva dichiarato Artest. Avrà almeno la decenza di tornare al suo vero nome?

di Andrea Centenari
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