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Denis Galimzyanov positivo all’Epo. Con una lettera salva la Katusha

By   /   17 April 2012  /   Comments Off

Io sottoscritto Denis Galimzyanov, corridore del team Katusha, voglio chiarire la vicenda di cui sono protagonista: il 22 marzo, mentre ero in Italia, ho ricevuto la visita degli ispettori per un controllo antidoping a sorpresa e un mese più tardi nel mio campione sono state rinvenute tracce di EPO.
Riconosco un fatto di utilizzo di sostanze proibite.
Sono pienamente consapevole di ciò che ho fatto.
Sono profondamente dispiaciuto per quello che è successo, e mi scuso con l’intera squadra e con i miei compagni di squadra, oltre che con i fan che ho deluso.
Sono pronto ad accettare una sanzione adeguata.
Vorrei richiamare l’attenzione di chi legge sul fatto che la Katusha non ha nulla a che fare con quello che è successo. Nessun membro del team sapeva né poteva sapere quello che ho fatto. È stata una mia decisione personale e tutto ricade sotto la mia responsabilità.
Concludo ufficializzando che non ricorrerò alle controanalisi sul campione B

Con questa lettera Denis Galimzyanov, corridore della Katusha del quale era stata annunciata ieri la positività in un controllo antidoping fuori dalle competizioni, ha ammesso le proprie colpe.

La dignità in questo caso è rimasta, non abbiam sentito ripetere la solita e stucchevole storia del complotto e finalmente un corridore  che ha imbrogliato ha il coraggio d’ammetterlo. “Vorrei richiamare l’attenzione di chi legge sul fatto che la Katusha non ha nulla a che fare con quello che è successo. Nessun membro del team sapeva né poteva sapere quello che ho fatto. È stata una mia decisione personale e tutto ricade sotto la mia responsabilità.” queste parole però non possono che far riflettere. Che sia verità oppure omertà lo si capirà dalla posizione che la stessa Katusha ora prenderà nei confronti di Galimzyanov, la speranza è che il Team sia stato realmente all’oscuro di tutto.

di Antonio Massariolo

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